FERRARA. Chiesa di Sant’Antonio abate
Via Saraceno, 58 / Via Cavedone, 4
https://goo.gl/maps/qWqtrh8Y7YJxJKAi6
Non è certa la data di edificazione della chiesa, denominata “sant’Antonio Vecchio” per distinguerla da quella di Sant’Antonio in Polesine VEDI SCHEDA; ciò che ad oggi appare chiaro è che la chiesa risultava in uso nel 1410, tenuta dai frati dell’Ordine Ospedaliero degli Antoniani di Vienne, i quali godevano di protezione e privilegi da parte del marchese Niccolò d’Este, e che vi officiarono come Priorato fino ai primi decenni del XVI secolo.
Nel 1584 fu restaurata e modificata, nel 1796 venne soppressa durante il periodo della dominazione francese, ma poi venne riconsacrata. Nel 1806 “è stata soppressa la sua chiesa e chiusa ad ordine del Governo Italiano” … “Nel dì 18 settembre 1818, sotto il pontificato di Papa Pio Settimo ed il Legato Tommaso Arezzo ed il Arcivescovo P.P. Fava fu riaperta con solenne festa questa chiesa.” (1)
Tra il 1864 ed il 1866 fu restaurata con un intervento che modificò ampiamente il suo aspetto col rifacimento della facciata su progetto dell’architetto Antonio Tosi Foschini in stile neogotico. Intervennero vari artisti locali nei lavori sia interni che esterni, e solo il coro, risalente al XV secolo, rimase quasi inalterato, ma il corpo della chiesa venne innalzato di quasi due metri e mezzo, e si provvide alla ricostruzione del campanile.
Nel 1982 si eseguirono opere di restauro della facciata e dei suoi cotti; nel 1988, opere di manutenzione al cornicione del prospetto laterale per la caduta di alcuni elementi di cotto.
Nel 1997 fu restaurata parte della copertura absidale; nel 2004 si fece un intervento di rifacimento della copertura del campanile,
Attualmente la chiesa è chiusa per rifacimento del tetto e per risanamento delle crepe nella muratura causate dal sisma del 2012.
L’interno mostra linee gotiche con vele e costoloni di grande pregio e conserva lo stile ogivale barocco. Nell’insieme è un buon esempio dell’architettura sacra ferrarese medievale.
Lungo la facciata di via Cavedone è presente un’edicola risalente al XVII secolo raffigurante la Crocifissione, opera di Francesco Robbio, restaurata nel 2000.
(1) Volume (manoscritto e illustrato, conservato presso l’archivio dei Musei Civici di Arte antica di Ferrara) del 1826 di Antonio Sandri, “Breve dichiarazione istorica dell’origine delle chiese di Ferrara, altri luoghi della provincia; descritta da Antonio Sandri, Ferrarese l’anno 1826”
Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Ferrara)
https://www.utadiocesiferrara.org/santantonio-abate/






