FORLIMPOPOLI (FC). Raccolta Comunale d’Arte, statua di s. Antonio abate

Cartapesta/ applicazione su tela/ modellatura di 70 x 180 x 50 cm, risalente al 1723, opera di Filippo Scandellari (1717 – 1801).

Sant’Antonio abate è raffigurato stante, in posizione frontale, in atto di benedire con la mano destra. Con il braccio sinistro sostiene il pastorale mentre nella mano corrispondente trattiene un libro. Il Santo, ritratto in abiti vescovili, indossa un lungo saio bianco su cui poggia un ampio manto rosso con risvolti rosa, tutto decorato con fregi dorati. Sul capo tiene la mitria, anch’essa lavorata a fregi dorati. A lato del piede destro è raffigurato una fiamma.

La statua rappresenta un esempio di produzione artistica tipica della devozione religiosa settecentesca e proviene dalla Chiesa di Sant’Antonio abate o Dei Servi, VEDI SCHEDA.
L’immagine devozionale è inserita in un interessante complesso esornativo racchiuso entro una cornice in legno intagliato a motivo di gigli marini e indorato. La composizione è sormontata da una lunetta interamente occupata da girali con al centro una piccola ancona con due testine di cherubini che racchiude, sotto vetro, l’immagine della Madonna del Fuoco. Due tele raffiguranti Santa Giuliana Falconieri e il Beato Gioacchino Piccolomini, opere del pittore forlivese Pietro Antonio Placucci, ne assecondano la forma e la completano.

 

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