VENEZIA. Chiesa di San Francesco della Vigna, opere con s. Antonio abate: pala Giustinian del Veronese; dipinto del Salviati; statua di A. Vittoria; XVI secolo

La chiesa francescana, edificata per la prima volta nel 1300, in seguito fu ampliata e ornata di molti capolavori.

CAPPELLA GIUSTINIAN “della Salute”,  lato sinistro, quinta cappella

Pala Gustinian – 1551 – Paolo Veronese

Dedicata alla Beata Vergine della Salute, la cappella fu acquistata nel 1536 dal nobilomo Lorenzo Giustinian.

Sull’altare, in pietra d’Istria in stile corinzio con colonne scanalate, vi è il dipinto :Sacra Famiglia con san Giovannino, santa Caterina e sant’Antonio abate” detto anche “pala Giustinian”.

Olio su tela di 319 x 187 cm, del 1551, opera di Paolo Caliari detto il Veronese (1528 -1588) che si ispira alla “pala Pesaro” di Tiziano, in Santa Maria Gloriosa dei Frari. Restaurato nel 1980.

Sant’Antonio è a destra, col saio scuro, poggia u n piede su una colonna abbattuta, tiene con la mano destra un rosario e un bastone dritto; ai suoi piedi, al di là della colonna, spunta il muso di un maiale nero.

 


CAPPELLA DANDOLO, lato sinistro, quarta cappella

Cappella Dandolo-S. Francesco della Vigna – Vergine con il Bambino, s. Antonio abate, s. Bernardo – 1555 – G. Porta

Dedicata a San Bernardo, la cappella fu acquistata nel 1538 dal nobilomo Vincenzo Grimani, Procurator de San Marco, ed in seguito rivenduta a Elisabetta Dandolo che l’acquistò per ricordare Antonio Dandolo († 1554 ) e Bernardo Dandolo († 1555).

Sull’altare, di semplice fattura, in stile corinzio con colonne scanalate il dipinto olio su tela “Vergine con il Bambino, Sant’Antonio abate e san Bernardo”, del 1555, opera di Giuseppe Porta  detto il Salviati (Castelnuovo di Garfagnana 1520-Venezia 1575).

Sant’Antonio, a sinistra, seduto su un gradino del basamento del trono della Madonna, tiene il bastone nella mano destra, con la sinistra un libro.

 

 

 

 

 


CAPPELLA MONTEFELTRO, lato sinistro, seconda cappella

Nicola da Urbino, conte di Montefeltro, nel 1397 redasse un testamento in cui dispose che alla sua morte i Procuratori de San Marco spendessero un terzo dei suoi 2.000 zecchini per erigere una cappella nella chiesa di San Marco. La volontà non fu rispettata e solo 150 anni dopo la cappella venne eretta nella chiesa di San Francesco in occasione della ricostruzione della fabbrica e dedicata a Sant’Antonio abate.
L’altare, del 1561 di F. Smeraldi, ha colonne in marmo cipollino (di cui la terza da sinistra tagliata controvena); su di esso tre statue marmoree: al centro San Antonio abate, a destra San Sebastiano e a sinistra San Rocco opera di Alessandro Vittoria (Trento, 1525 – Venezia, 1608).

 

 

 

 

 

 

 


Link:
https://www.isevenezia.it/it/chiesa-e-convento/storia-della-chiesa-e-del-convento-di-san-francesco-della-vigna

http://www.veneziamuseo.it/TERRA/Castello/Giustina/giust_cie_vigna.htm


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