CHIARAVALLE (AN). Chiesa parrocchiale di Santa Maria in Castagnola, pala con s. Antonio abate, XVII secolo
Della fine del XVI secolo è l’altare, posto lungo la navata sinistra, dedicato a S. Antonio abate, opera di maestranze marchigiane del XVII secolo, in legno intagliato, dorato, marmorizzato di 510 x 278 cm.
La sua pala è il dipinto, olio su tela di 236 x 153 cm, raffigurante Santa Lucia (in alto), Gesù Bambino, (in basso a sinistra) sant’Antonio abate e (a destra) sant’Antonio di Padova; opera di maestranze marchigiane del secolo XVII e restaurata nel 2002.
Sant’Antonio abate tiene con la mano destra il bastone con campanella e regge con la sinistra un libro aperto che sta leggendo. Un maiale scuro sbuca da dietro la sua veste.
Nella predella sono due riquadri con episodi della Vita di s. Antonio abate.
Accanto all’altare, un statua di sant’Antonio abate col porcellino ai piedi.
Nella Chiesa stile romanico e gotico si incontrano, dando vita ad un edificio su tre navate, delle quali la centrale ha campata più alta e slanciata, preceduto all’esterno da un portico risalente probabilmente al XVII secolo. La Chiesa è ricca di opere pittoriche: degne di nota sono la tela di Jacopo Negretti detto Palma il Giovane (1544 1628), che raffigura il Battesimo di Gesù e adorna la Cappella del Battistero, alla sinistra dell’ingresso principale, e quella di Alessandro Ricci (1749-1829), che si staglia sull’altare marmoreo di S. Bernardo, a sinistra del transetto, e rappresenta la Vergine che appare a S. Bernardo. Da qui, rivolgendo lo sguardo all’altare maggiore, si può accedere alla Cappella di S. Maria in Castagnola, che custodisce l’omonima statua in pietra smaltata del XIV secolo. Suggestivo è anche, nella parte destra del transetto, l’altare del Sacro Cuore, eretto nel 1732 e impreziosito da un affresco sulla volta raffigurante l’Assunta.
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