VITERBO, frazione La Quercia. Basilica santuario di Santa Maria della Quercia, immagine di s. Antonio abate
La Chiesa fu realizzate nelle sue strutture essenziali tra la fine del XV secolo e il primo trentennio del Cinquecento, al posto di una primitiva chiesetta campestre, poco più di una capanna di legno. L’erezione avvenne come atto di devozione dei Viterbesi all’immagine della Madonna col Bambino che nel 1417 tale Battista Juzzante fece dipingere su una tegola (un embrice romano) da Mastro Martello, detto il Monetto.
La chiesa, opera dei Domenicani, in stile rinascimentale, presenta sui tre portali d’ ingresso lunette in ceramica di Andrea della Robbia, mentre il soffitto a lacunari in oro zecchino è di Antonio da Sangallo il Giovane.
Su un altare laterale un affresco del 1518, poi incorniciato, di incerta attribuzione, forse Monaldo Trofi o Monaldo da Cornedo detto “Il Truffetta” (circa 1480 -1539 circa) che raffigura la Madonna in trono col Bambino sulle ginocchia e a sinistra sant’Antonio abate che tiene nella mano sinistra il bastone a tau cui è appesa una campanella. In basso la piccola figura del committente e la scritta in caratteri gotici che ne riporta il nome: Errigo di Mariano Corso.
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