POPPI (AR). Cappella del Castello dei conti Guidi, affreschi con s. Antonio abate di Taddeo Gaddi, XIV secolo
La Cappella dei Conti Guidi, uno degli ambienti più belli del castello di Poppi, è un ambiente quadrangolare di forma irregolare, coperto da volta a crociera con costoloni su peducci in pietra, illuminato da una monofora soprastante un arcone. Le vele con i Quattro Evangelisti e le pareti accolgono i pregiati affreschi di Taddeo Gaddi.
Il pittore nacque a Firenze attorno al 1300. Era figlio del pittore Gaddo di Zanobi Gaddi (detto Gaddo Gaddi), ma dal padre fu ben poco influenzato perché fin da giovanissimo (si dice 10/12 anni) entrò come garzone nella bottega di Giotto dove sembra sia rimasto per oltre vent’anni, forse fino alla morte del Maestro (1337). Faceva parte della Compagnia di San Luca e dai documenti di questa si desume l’anno di morte del pittore, a Firenze nel 1366.
I dipinti devono essere stati realizzati dopo il 1330, e conclusi entro il 1350.
Il ciclo pittorico si sviluppa nelle ampie lunette delle tre pareti affrescate, e rappresenta le Storie del Vangelo, tratte in gran parte dai Vangeli apocrifi. Ogni scena è delimitata da una cornice policroma che raccorda la pittura alle forme architettoniche. Nella narrazione pittorica sono rappresentate, in ogni lunetta due episodi: delle storie di Maria, della vita di San Giovanni Battista e di San Giovanni Evangelista. Al di sotto di tali pitture correva un fregio (non realizzato da Taddeo Gaddi) con figure di Santi a mezzo busto. Sono giunti fino a noi solo quattro immagini. In seguito alla destinazione della cappella ad uso carcerario ai tempi dei Lorena, sono andati perduti l’altare e il coro.
Sopra l’ingresso vi è la prima lunetta in cui è raffigurata a sinistra la Presentazione di Gesù al Tempio; a destra invece la Dormizione della Madonna; purtroppo l’affresco manca di molti dettagli.
Sulla parete nord, nella seconda lunetta, sono stati raffigurati, a sinistra l’Incontro di Gesù con San Giovanni nel deserto e la tradizione vuole che gli individui che sono inginocchiati ai piedi del Cristo raffigurino i membri del Casato dei Guidi. Nella parte destra vi è la Danza di Salomè ambientata in una tavolata in stile trecentesco, animata da personaggi vestiti alla moda del tempo. Tra i commensali spicca il re Erode, vestito di rosso, al quale viene offerta da un soldato la testa del Battista.
Nella terza lunetta infine sono raffigurate due scene della vita dell’apostolo Giovanni. A sinistra, la Resurrezione di Drusiana episodio narrato in un Vangelo apocrifo, che sarebbe avvenuto nella città di Joppe. A destra vi è raffigurata l’Assunzione di San Giovanni, accolto dal Salvatore e da due angeli.
Una raffigurazione di sant’Antonio si trova entro l’arcone della parete che invece della lunetta decorata ha una finestra. Il dipinto raffigura un finto polittico di cui sono rimaste solo la Madonna col Bambino al centro e i due Santi di destra a mezzo busto, s. Giovanni evangelista e, all’estremità destra, sant’Antonio abate che tiene libro e bastone a Tau. Vedi foto in alto.
Taddeo Gaddi nella Cappella dei Guidi dipinse anche altre parti di questa sala come il finto architrave, posto sotto la lunetta con le storie di s. Giovanni Battista e sopra una piccola porta, dove sono rappresentati a mezzo busto due Santi Vescovi a sinistra e Sant’Antonio abate a destra, con barba biforcata, che tiene libro e campanella nella mano sinistra e bastone a Tau nella destra.
Bibliografia:
Brezzi A., Gli affreschi di Taddeo Gaddi nel castello dei conti Guidi di Poppi, Biblioteca comunale rilliana, Poppi 1991
Link:
https://www.nadiagiammarco.it/gallery-castello-di-poppi/
https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_dei_Conti_Guidi_(Poppi)






