ASOLO (TV). Duomo di Santa Maria Assunta, pala con s. Antonio abate di L. Lotto, 1506

Pala di Asolo o Madonna Assunta con i santi Antonio e Ludovico da Tolosa o Apparizione della Madonna ai ss. Antonio abate e Ludovico da Tolosa.
Olio su tavola di 175 x 162 cm, opera giovanile di Lorenzo Lotto (Venezia, 1480 – Loreto, 1557).
Firmato e datato 1506 sul cartiglio al centro in basso: “Laurent[ius] Lotus / Junio(.) M.D.VI”.

La presenza dei due santi ai lati, Antonio abate a sinistra e Ludovico di Tolosa a destra, presi dalla visione estatica, e la mancanza degli Apostoli, fa assumere al dipinto una connotazione più da “apparizione” che da assunzione.

Tra le ipotesi relative alla committenza, la più accreditata è un’assegnazione alle volontà della confraternita dei Battuti, che in duomo aveva un altare dedicato a sant’Antonio abate per cui commissionerà più tardi una tela a Jacopo Bassano, di dimensioni e composizione identiche a quelle di Lotto, anche se parte della critica scorge nel volto della Vergine le sembianze di Caterina Cornaro.
L’attenzione con cui il pittore si sofferma sui dettagli naturalistici e sul paesaggio, reso con dovizia di particolari, dimostra una meditazione profonda e originale sull’insegnamento dei fiamminghi: l’alloro, il cipresso e la quercia, descritti meticolosamente alle spalle dei protagonisti, ma anche alcune  specie vegetali medicinali (sono state individuate: la primula, il verbasco, una pianta di polmonaria e foglie di piantaggine), sono elementi che rafforzano la presenza di sant’Antonio abate e Ludovico, tradizionalmente invocati per la protezione dalle malattie, e dunque particolarmente familiari alla confraternita, che gestiva l’ospedale cittadino.
Anche la scelta tipologica della Madonna assunta fa riferimento alla titolazione del Duomo.

Sant’Antonio è raffigurato appoggiato al bastone a tau, indossa un mantello nero e un insolito saio rosso.

 

Immagine da Wikimedia


Regione Veneto