NEMBRO (BG). Chiesa di San Sebastiano con polittico di A. Marinoni, XVI secolo e affreschi del XV raffiguranti s. Antonio abate
Sopra l’altare maggiore, in marmo nero con inserti policromi, dentro una cornice di stucco di epoca barocca è posto il “Polittico di San Sebastiano”, un olio su tavola databile tra il terzo e il quarto decennio del XVI secolo. Solo nel 1979 l’opera fu attribuita al bergamasco Antonio Marinoni con la collaborazione, non certa, del fratello Bernardino o del figlio Ambrogio. Appartenevano ad una famiglia di pittori di Desenzano di Albino, attiva dagli ultimi anni del ‘400 alla metà del ‘500.
Il dipinto è organizzato su due registi, il più alto raffigura, da sinistra, S. Giovanni Battista, S. Maria Maddalena; la Madonna del latte col Bambino ed Angeli al centro, S. Caterina d’Alessandria e S. Bartolomeo. Il registro inferiore presenta a sinistra, S. Martino Vescovo, S. Rocco; al centro S. Sebastiano; a destra S. Cristoforo e S. Antonio abate.
Nella predella sono raffigurati Cristo benedicente fra Apostoli e Santi.
Sant’Antonio è raffigurato mentre legge un libro che regge con la mano destra; la sinistra tiene un bastone.
Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Polittico_di_San_Sebastiano_(Marinoni)
La chiesa, edificata nel XIV secolo e sicuramente esistente nel 1408, conserva AFFRESCHI di fine Trecento che si dispiegano sulle pareti a destra e a sinistra dell’ingresso. Le immagini votive dei Santi li mostrano con serena staticità nelle loro ricche ed eleganti vesti mentre reggono i loro attributi. Sulla parete a destra, in alto, sono raffigurati S. Francesco, un Santo Vescovo, una Madonna col Bambino, S. Cristoforo, S. Margherita, Incoronazione della Vergine e S. Stefano. Sotto S. Cristoforo che sprofonda le grandi gambe nell’acqua dove nuotano pesci e un polpo, seguono una tenera Madonna col Bambino e un’Adorazione dei Magi dove un re elegantissimo, quasi un ritratto (forse un donatore?), rende omaggio al Bambino, mentre S. Giuseppe dorme e una donna lava. Più in basso si vedono una Madonna col Bambino, frammenti di Cristo in Pietà dove è ben visibile una spada e alcuni Santi. Segue un’Orazione nell’orto che presenta Gesù insolitamente senza barba e delicati trifogli dipinti vicino al calice.
Sulla parte sinistra sono affrescati S. Antonio abate, un Evangelista, un S. Sebastiano (?) vestito, con calzature dalle punte allungate e un nastrino a cingere i lunghi capelli biondi.
Seguono l’Annunciata che regge un libro, S. Maddalena, una Madonna del Latte, un S. Alessandro che regge un vessillo e un altro S. Antonio abate. Vedi immagine sotto. I due sant’Antonio sono rappresentati nell’iconografia tradizionale.
La parete più interessante è quella dove in origine doveva trovarsi l’altare. Nonostante sia notevolmente danneggiata dall’apertura del portale d’ingresso e dalla finestra, sono ancora visibili brani della Passione di Cristo suddivisa in riquadri delimitati da scritte di cui sono leggibili solo alcune parole. Sono pitture diverse da quante finora ritrovate a Nembro, i soggetti sono resi con freschezza sia nei movimenti che nei colori e sono databili ai primi anni del ‘400. I vari episodi sono dipinti nella parte alta: Giuda che conta i soldi, il Bacio di Giuda e il taglio dell’orecchio, Gesù davanti a Caifa, Flagellazione, Gesù davanti a Ponzio Pilato. Più in basso scopriamo l’Incoronazione di spine, Gesù che incontra le Pie donne lungo la salita al Golgota e frammenti della Crocifissione che doveva occupare la parte centrale. A seguire Gesù deposto nel sepolcro e nell’ultimo riquadro l’Angelo che annuncia alle Pie donne che Gesù è risorto. Sulla stessa parete possiamo poi vedere Madonna col Bambino, una Crocifissione, Orazione nell’orto, S. Onofrio e un Santo Vescovo.
Link:
https://www.comune.nembro.bg.it/citta/chiese/chiese-00001/san-sebastiano/
https://www.itinerari.bergamo.it/chiesa-di-san-sebastiano-nembro/





