FRANCIA – VÉZELAY. Chiesa di Santa Maria Maddalena, capitello con “visione di sant’Antonio abate”, XII secolo
Il capitello del XII secolo è stato interpretato come la raffigurazione di una visone demoniaca che ebbe sant’Antonio
abate, narrata nelle sue varie biografie.
(Per approfondire vedi https://www.santantonioabate.afom.it/biografie-di-s-antonio-abate/).
Il Santo è scolpito a sinistra e i vari demoni sulla parte centrale del capitello.
La chiesa di Santa Maria Maddalena è un’antica abbazia francese in Borgogna-Franca Contea, nel dipartimento dell’Yonne. Situato su un alto colle, chiamato ancora oggi il “colle eterno”. Fondata nel IX secolo come abbazia benedettina, la chiesa divenne famosa a metà del secolo XI quando si diffuse la convinzione che custodisse le reliquie di Santa Maria Maddalena. Divenne un luogo di pellegrinaggio, tanto più popolare perché si trovava su una delle strade che portavano a Santiago de Compostela, e Vézelay divenne un centro di grande importanza per l’Occidente. Nel 1146, San Bernardo vi predicò la Seconda Crociata davanti al re Luigi VII, alla regina Eleonora e ad una folla di nobili, prelati e popolo radunati sul colle. Nel 1190, Riccardo Cuor di Leone e Filippo Augusto si incontrarono lì per partire per la Terza Crociata. Nel 1217, Francesco d’Assisi scelse la collina di Vézelay per fondare il primo insediamento francescano in terra francese.
La chiesa di Santa Maria Maddalena è anche un capolavoro dell’arte romanica borgognona, come esemplificato dalla sua architettura, dai capitelli e dal portale scolpito. La navata centrale (1120-1140), leggermente distorta dallo slancio verso il basso delle volte a crociera, è scandita da grandi archi a ferro di cavallo a voussoir bicromi e da capitelli unici per stile e varietà di soggetti rappresentati (allegorie profane, scene bibliche e agiografiche). Ma è il portale scolpito tra la navata e il nartece che ha conferito a Vézelay la fama universale. Sul timpano è raffigurata la “Missione degli Apostoli“, che, partendo da un’ispirazione enciclopedica, è rivelatrice dello stato della scienza in questo periodo. L’intera scena è organizzata attorno a Cristo in gloria che benedice gli apostoli e assegna loro la missione di convertire le nazioni. Questo tema è piuttosto unico nell’arte romanica.
La Rivoluzione e le sue conseguenze portarono alla scomparsa della maggior parte dell’abbazia, ad eccezione della chiesa abbaziale. In uno stato prossimo alla rovina, questo fu il primo cantiere di restauro guidato da Eugène Viollet-le-Duc, uno dei padri del restauro monumentale, che riuscì a salvare l’edificio (1839-1848) ricostruendo parte delle sue volte.
Iscritta nel 1840 nel primo Elenco dei Monumenti Storici di Francia, la chiesa di Vézelay è uno dei primi edifici medievali la cui conservazione è stata intrapresa in modo proattivo, unicamente per i suoi meriti storici e artistici. Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 2007.
Link e fotografie:
https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_V%C3%A9zelay
https://www.meisterdrucke.uk/fine-art-prints/Romanesque/1005666/The-vision-of-st-Anthony-of-Padua-%28carved-capital%29.html (Ovviamente per ragioni temporali, storiche e agiografiche si tratta invece di s. Antonio abate!)





