PESCIA (PT). Chiesa di San Francesco, affresco con s. Antonio abate, 1930 circa
Iniziata nel 1241, la chiesa fu trasformata nel 1718-1720, riacquistando le forme originarie tra il 1916 e il 1936. La facciata è ornata da un motivo ad archetti pensili con figura zoomorfe.
L’interno è dotato di unica navata (coperta da capriate) con ampio transetto, in cui si aprono tre cappelle. Inoltre lungo il fianco sinistro si trovano altre cappelle monumentali, ricche di opere d’arte, quali la Cappella Orlandi-Cardini e la Cappella del Santissimo Sacramento. Il lato destro e la restante parte di quello sinistro sono invece decorati da altari in pietra serena. Di particolare interesse la tavola con San Francesco e storie della sua vita di Bonaventura Berlinghieri (1235), la prima che ci sia pervenuta con l’iconografia delle storie francescane.
La cappella maggiore, detta degli Obizzi, fu restaurata negli anni trenta del Novecento quando vennero trovati gli affreschi di Antonio Vite, databili al 1388 circa, e raffiguranti gli Evangelisti negli spicchi della volta, frammenti di una Strage degli innocenti e altre scene. La parete di destra mostra una tela del 1632 circa, con il Miracolo della Mula di Giovanni Martinelli, e sul lato opposto una copia di un dipinto bolognese di Lorenzo Paisielli col Miracolo di sant’Antonio di Padova, databile all’inizio del Settecento. La parete destra ospita anche una nicchia su cui venivano appoggiati oggetti liturgici, affrescata all’inizio del Quattrocento con due novizi che reggono turiboli.
Sui pilastri esterni si trovano le figure dei santi Benedetto a sinistra e Antonio abate, a destra, realizzati durante i restauri neogotici; anche le vetrate sono degli anni trenta del Novecento. Sant’Antonio è raffigurato in forma tradizionale: barba bianca, saio rosso, mantello nero, libro rosso nella mano sinistra e nella destra un bastone con appesa una campanella.
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https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Francesco_(Pescia)



