FIASTRA (MC), località Fiegni. Santuario del Beato Ugolino, affresco con s. Antonio abate, 1511

La chiesa, con la canonica e la casa colonica che si trovano a fianco, è quello che rimane di un antico complesso monastico benedettino edificato in stile romanico nel XII secolo che in origine era dedicato a San Giovanni Battista. Nel Trecento, a causa della profonda crisi che colpì la corrente benedettina, tutti i monasteri della zona vennero gradualmente abbandonati e la chiesa monastica passò sotto la giurisdizione della pieve di Fiegni intitolata a San Flaviano.
A seguito della deposizione nel 1373 del corpo del frate Ugolino Magalotti [nato a Fiegni all’inizio del XIV secolo e morto nel 1373, proclamato Beato nel 1856; la sua urna è oggi posta alla base della torre campanaria], la chiesa “riprende vita” divenendo un luogo di pellegrinaggio e culto per gli abitanti di Fiegni i quali cominciarono a chiamarla Chiesa dei SS. Giovanni e Ugolino. La devozione dei fedeli era tale che, a seguito di visite pastorali, lo Stato della Chiesa ne modificò addirittura il nome negli atti ufficiali. Nel 1582 l’allora vescovo Girolamo Vitale de’ Buoi decise che il titolo di parrocchiale dovesse passare da San Flaviano al Santuario di San Ugolino e da quella data è diventata il centro della vita religiosa di Fiegni.
Il Santuario è aperto la domenica.

Dietro la Chiesa vi è un massiccio campanile. Il Santuario è stato edificato in pietra. con una facciata a capanna e l’interno suddiviso in due navate di diverse dimensioni, comunicanti tra loro attraverso due archi sostenuti da pilastri. La copertura del tetto della navata principale è a capriate con abside semicircolare sullo sfondo mentre quella più piccola mostra un soffitto spiovente e travi scoperte. Nella navata centrale vi sono una serie di pitture dei secoli XVI e XVII dove sono ben riconoscibili tratti della vita del Beato Ugolino. Un affresco del 1598 raffigura una Madonna del Rosario; quello che decora il catino absidale risale ai primi anni del 1600 e rappresenta l’Incoronazione della Vergine Maria.

Un altro affresco, del 1511, è dipinto sul fianco verso la navata minore del primo pilastro presso l’abside e raffigura Sant’Antonio abate, opera di Paolo Bontulli da Percanestro (località del comune di Serravalle di Chienti MC), pittore attivo nella prima metà del XVI secolo, datata e firmata sotto la figura:”(HOC OPVS) F.F. PAVLVS ARCA IELI [ARCANGELI] M CCCCCXI”; la pittura è la più antica della chiesa.

Sant’Antonio, a piena figura, barba grigia, saio marrone e mantello scuro con la tau, tiene con la mano sinistra un bastone con terminazione a tau; con la destra un libro chiuso e una campanella. Un maialino nero e ai suoi piedi a destra.

 

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Segnalazione: Germano Eustacchi


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