TREVISO. Chiesa parrocchiale di San Pelaio / Pelagio con dipinto di s. Antonio abate, fine XVII secolo

La prima citazione della chiesa è in una bolla pontificia del 1170. Più volte rimaneggiata e ampliata, l’aspetto attuale si deve ai lavori intrapresi dal 1885, quando l’edificio fu allungato di alcuni metri, alla facciata fu aggiunto il frontone, furono rifatti pavimento e soffitto e si aggiunsero le decorazioni degli interni; i due altari laterali furono sostituiti da quattro cappelle e fu aggiunta una porta per accedere alla sagrestia. Una seconda sagrestia venne ultimata nel 1900.


Nel presbiterio si trova un grande dipinto raffigurante il Santo titolare, opera di Giuseppe Pavan Beninato (1917). Il quadro andò a sostituire un altro più antico, con Sant’Ambrogio e i santi Gervasio e Protasio, oggi collocato sopra il confessionale.

 

Nelle due cappelle più vicine all’entrata si trovano i dipinti: Il Padre eterno appare ai santi Rocco, Sebastiano, Antonio di Padova e Gaetano da Thiene, siglato senza data; e, nella cappella di sinistra, l’Assunta con i santi Urbano, Felice, Antonio abate e Francesco, firmato e datato 1679 (1697 per Fossaluzza, vedi bibliografia) da Sebastiano Montellato, del quale non ci sono notizie.

Sant’Antonio è raffigurato a destra in secondo piano, con saio scuro e barba bianca. Nella mano destra tiene un bastone cui è appesa una campanella.

 

 

Bibliografia:
Fossaluzza G., I dipinti della chiesa di San Gregorio Magno. Temi d’arte trevigiana dal Quattrocento al primo Ottocento, in: La chiesa di San Gregorio Magno a Treviso, a cura di Secco R., Stilus, Treviso 2011, pp. 180 e 188

 

Link:
https://www.parrocchiasanpelagio.it/luoghi-chiesa-parrocchiale/

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/64197/Chiesa+di+San+Pelagio+Martire

 

Segnalazione di Albertino Martignon


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