VERONA. Chiesa di San Fermo, pala con s. Antonio abate di B. del Moro, 1535
Sopra l’altare di San Nicola si legge la scritta: “ARS NAUTERIORUM AERE SUO FIERI IUSIT ANNO SAL. MDXXXV” che ricorda l’anno di costruzione dello stesso e i committenti.
La pala mostra san Nicola, assiso su una nuvola in gloria, mentre benedice i fedeli attorniato da angeli.
Al livello inferiore sono sant’Agostino, a sinistra, in abito vescovile e a destra sant’Antonio abate che guarda verso l’alto, indossa un mantello blu; tiene la mano destra sul petto e la sinistra appoggiata un bastone cui è appesa una campanella.
Questa monumentale pala si rivela opera fondamentale del pittore veronese Battista Dall’Angolo o Dell’Agnolo, soprannominato il Moro (1512 – 1573), che qui esprime un monumentalismo già consapevolmente manierista e mantovano.
La chiesa fu edificata sulla riva dell’Adige, nello stesso luogo dove nell’anno 304 i santi Fermo e Rustico subirono il martirio. Su quell’area nei secoli V-VI il popolo dei fedeli cristiani costruì una chiesa a loro dedicata, dove nel 755 il
Vescovo di Verona Annone ripose le Reliquie dei martiri. Dal 1065 al 1143 i monaci benedettini costruirono due chiese in stile romanico: in quella inferiore vennero conservate le Reliquie dove le aveva poste il vescovo Annone, mentre quella superiore serviva per le celebrazioni con il popolo. Nel 1261 i Francescani sostituirono i benedettini e ricostruirono la chiesa superiore nelle forme attuali, concludendola verso il 1350.
Da allora vennero aggiunti altari, cappelle e monumenti funebri. Nel 1759 le Reliquie dei Martiri furono riposte nell’altare della chiesa superiore per poterle preservare dalle frequenti alluvioni. Nel 1807 i Francescani furono costretti a lasciare il Convento mentre la chiesa fu affidata al clero diocesano diventando parrocchiale.
Immagine da Wikimedia
Info sulla chiesa:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Fermo_Maggiore



