ROCCANTICA (RI). Chiesa / cappella di Santa Caterina d’Alessandria con immagine di s. Antonio abate, XV secolo

La chiesa sorge alla sommità del paese, nei pressi dei resti dell’antico castello.
Per le sue dimensioni ridotte (6,27 x 4,83 m) potrebbe essere definita cappella; documentata fin dal 1343. Nel XV secolo, l’edificio fu acquisito da Armelleo de Bastonis, nominato da papa Martino V governatore e castellano del borgo sabino.
Armelleo ristrutturò o ricostruì la cappella trasformandola in uno spazio intimo, celebrativo del potere della sua famiglia, destinato a ospitare il matrimonio del primogenito Antonio con Lucia Trinci, figlia del signore di Foligno Bartolomeo Trinci, e l’edificio fu decorato con splendidi affreschi da Pietro Coleberti (circa 1397 – dopo il 1430) da Priverno (fino al 1927 si chiamò Piperno, LT), come attestato dalla firma in caratteri gotici, e l’opera fu conclusa nel 1430. Le nozze si svolsero il 2 gennaio 1432.

La cappella fu poi per lungo tempo sotto il patronato della famiglia Leonardi.
Rimaneggiato in età moderna, l’edificio è rimasto di proprietà privata fino al 2014, quando è stato donato al Comune di Roccantica.
Nel 2020-2021 è stata effettuata una campagna di restauri sui cicli pittorici interni.

L’edificio presenta una facciata intonacata, a terminazione rettilinea, chiusa in alto da uno spesso cornicione; il portale, sormontato da timpano, si apre a destra in posizione asimmetrica. Sull’angolo sinistro si innalza un campaniletto a vela in laterizio.

L’interno è ad aula unica, coperto da tetto a doppio spiovente con travatura in legno.
La parete sud ovest è quella dove gli affreschi si sono meglio conservati e presenta le Storie di Santa Caterina nel registro mediano

Sulla parete nord ovest, in controfacciata, dopo la porta, sotto una Crocifissione cinquecentesca, nel registro mediano, sono raffigurati iSanti Sebastiano, Antonio abate, Giacomo Maggiore, Leonardo ( la figura è molto abrasa) e Michele Arcangelo. Nel registro inferiore sono affrescate altre figure di Santi.

Parete di controfacciata

Sant’Antonio abate è mutilo nella parte inferiore e presenta l’iconografia consueta: saio e mantello scuro; barba bianca biforcata, nella mano destra un bastone con terminazione a “L”; nella sinistra un libro rosso chiuso e una campanella.

Link e immagini:
https://www.iluoghidelsilenzio.it/chiesa-di-santa-caterina-roccantica-ri/
https://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Coleberti

Bibliografia:
http://www.amicidelmuseo.com/chiesetta-di-santa-caterina-dalessandria-sec-xv/


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