SAN GIMIGNANO (SI). Pieve – oggi Monastero – di Cellole, affresco con s. Antonio abate, XV secolo
Di origini molto antiche, citata nel secolo XI; la chiesa subì degli interventi tra il XII e il XIII secolo. Consacrata nel 1238. Nel Duecento ebbe funzione di lebbrosario.
Oggi monastero della Comunità di Bose. Isolata, a nord ovest dell’abitato di San Gimignano.

Bella facciata con portale racchiuso da due colonne e sovrastato da un arco e da una bifora.
La sua struttura è tipicamente romanica e a pianta rettangolare. All’interno, tre navate sono divise da due file di undici colonne che sorreggono gli archi a doppio sesto, e nella parete di fondo si trova un’abside semicircolare.
Nell’edificio si conservano il fonte battesimale in travertino; frammenti di affreschi trecenteschi; su tre delle colonne della navata centrale, sul lato destro, affreschi del XV secolo raffiguranti immagini votive di santi, tra cui si riconoscono sant’Antonio abate, santa Caterina d’Alessandria e san Benedetto.
Sant’Antonio abate tiene con la mano destra un bastone; con la sinistra un libro rosso chiuso e una campanella.
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