VILLA SANT’ANTONIO (OR). Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Via Sant’Antonio abate, 17
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La chiesa fu edificata in piena campagna nei primi anni del Settecento e col tempo si formò intorno ad essa la comunità che diede luogo all’attuale centro urbano.
Da una relazione dello storico Vittorio Angius del 1849, si sa che nel 1702 alcuni abitanti del villaggio di Baressa, essendosi recati a far legna, ritrovarono presso una sorgente un simulacro di S. Antonio abate, nel luogo del ritrovamento presto sorsero una cappella e le prime abitazioni.
La cappella fu sostituita dall’attuale chiesa parrocchiale, edificata nel corso del Settecento, e intitolata sempre a Sant’Antonio abate.

Il paese negli anni ha cambiato più volte denominazione, nel 1720 il villaggio fu riconosciuto con atto notarile prendendo il nome di “Sant’Antonio de Funtana Coberta”, nel 1800 “Villa Nova Sant’Antonio”, nel 1963 “Sant’Antonio Ruinas” e infine “Villa Sant’Antonio” nel 1985.
L’antropizzazione dell’area fin dall’antichità è documentata dalle tante testimonianze del periodo preistorico, protostorico e di età romana, in particolare domus de janas e menhir che si trovano nella periferia del paese. Nel territorio di Sant’Antonio vi sono anche una decina di nuraghi, di cui il più antico è probabilmente il Nuraghe Spei, risalente alle fasi finali del bronzo antico (1800-1500 a.C.).

 

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https://www.gooristano.com/content/comune-di-villa-sant-antonio


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