ACQUALAGNA (PU). Abbazia di San Vincenzo al Furlo, varie immagini di s. Antonio abate

Si tratta di un antico complesso benedettino, pare edificato su un tempio pagano di epoca romana, che prosperò nel Medioevo grazie ai pedaggi e alle offerte dei viandanti. Tradizione vuole che abbia custodito le reliquie di San Vincenzo (vescovo di Bevagna) portate qui per sfuggire alle invasioni longobarde. Il primo documento ufficiale che ne attesta la florida attività risale al 970.Agli inizi dell’anno 1000, il monastero divenne un importante centro di riforma monastica ed eremitica, ospitando figure di spicco come San Romualdo (1011) e San Pier Damiani (1042).

La chiesa presenta una semplice facciata a capanna, con un portale ad arco con un duecentesco architrave in pietra scolpito, sormontato da una cornice romana di reimpiego; al di sopra del portale è un finestrone risalente a un rimaneggiamento quattrocentesco.
All’interno la chiesa, che aveva in origine due navate, oggi ne ha una sola terminante con un’abside con finestra ad arco acuto. Dell’originaria navata destra sono visibili le arcate tamponate sul fianco della chiesa attuale e sul retro una piccola abside. La navata è coperta da volte a crociera nelle due campate di fondo, da un tetto a capriate lignee nella campata iniziale.

Il presbiterio è rialzato, con una stretta scalinata centrale di 15 gradini, sopra una  suggestiva cripta tripartita da sei colonne, con capitelli a tronco di piramide.

Alle pareti  si conservano affreschi quattrocenteschi, due raffiguranti la Madonna con bambino, una Madonna del latte e vari dipinti devozionali di Santi e tra essi la figura di sant’Antonio abate compare più volte:

 

1 Parete sinistra della navata, presso l’abside, vi sono tre dipinti: a sinistra san Rocco, a destra la Madonna col Bambino, al centro sant’Antonio abate riconoscibile per la campanella nella mano destra e un bastone nella sinistra.


 

2 Abside, lato sinistro, un riquadro con san Vincenzo e a destra sant’Antonio abate con barba bianca biforcata e libro nella mano sinistra, nella destra un bastone cui è appesa una campanella. Ai suoi piedi, a destra, un piccolissimo maiale della cinta senese.


 

3 Abside,  lato destro, due riquadri sovrapposti parzialmente: a sinistra un altro sant’Antonio abate  e a destra una Madonna col Bambino. Sant’Antonio, quasi speculare di quello a sinistra, tiene con la mano destra un libro e con la sinistra un bastone cui è appesa una campanella.


4 Sulla parete destra della navata un dipinto, del quale manca la parte inferiore, con san Sebastiano, san Vincenzo (?) e un altro Santo che potrebbe essere un altro sant’Antonio abate, ma non è identificabile con certezza anche perché deteriorato.

 

 

 

 

 

 

Immagini da:
https://www.iluoghidelsilenzio.it/abbazia-di-san-vincenzo-al-furlo-acqualagna-pu-2/

Segnalazione di Valter Bonello


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