AMPEZZO (UD). La chiesa della Vergine del Rosario e san Daniele profeta, con altare dedicato a sant’Antonio abate

L’esterno della chiesa evidenzia la sua disposizione interna: una parte centrale longitudinale più alta di quelle laterali, un transetto e moderni ambienti di servizio nella parte retrostante (del 1956).
L’aula presenta tre navate di cui la centrale è molto più ampia e alta delle laterali, basse e piuttosto scure, con incassi nei muri laterali che ospitano il fonte battesimale, gli altari lignei ed i confessionali.
Il presbiterio, coperto da una volta a crociera, è sopraelevato con tre gradini e nettamente separato dallo spazio dei fedeli con due colonne d’ordine gigante che reggono l’imponente arco trionfale, soluzione simile a quella che Mario Cortenovis applicò anche nel Santuario udinese delle Grazie.
A destra e a sinistra entrando si notano i due altari in legno dorato e dipinto, entrambi sono opera di Giovanni Saidero.
Sulla parete destra si trova l’altare di Sant’Antonio abate, protettore degli animali, importantissimi per l’economia carnica basata sull’alpeggio.
Il paliotto, inquadrato da due specchiature laterali decorate con protomi umane e festoni, apparato decorativo comune a tutto il Seicento friulano, racchiude entro una cornice ovale la raffigurazione ad olio su tavola di san Antonio in preghiera nel bosco.
La predella decorata con cartigli e fondi dipinti a finto marmo, racchiude la targa con l’iscrizione «Q[UE] STA. HOPER[A]. FU FATA. L.AN[N]O/ 1637.SOTO LA CAMERAR[I]A DAL M.[AG] I[STE] R/ PIERO DAL NEGRO. FU COMINC[I] ATA/ ET SOTO LA CAMER[ARI]A DAL S[IGNO]R GIO BATTA/ SPANGAR[O]. FU FENITA. ET IO ZUAN[N] E/ SAIDERO DI VENZ[ON]E FECCE».
L’ altare è diviso in tre nicchie da colonne, nella centrale, più grande, è ospitato sant’Antonio, in quella a sinistra san Daniele, contitolare della parrocchiale, e a destra santa Caterina con la ruota del martirio, mentre i profili esterni sono decorati da volute e testine angeliche.
Sopra il timpano che inquadra la nicchia centrale si alza una cimasa ad arco ribassato, decorata con il ritratto di sant’Antonio, opera novecentesca di Marco Davanzo, che riprese probabilmente una pittura precedente, mentre ai lati si incurvano due timpani spezzati.

 

Fonte: www.guidartefvg.it


Regione Friuli-Venezia-Giulia