BAGNO A RIPOLI (FI). Ex oratorio di S. Caterina con immagini di s. Antonio abate di P. Nelli, XIV secolo

L’oratorio di Santa Caterina all’Antella o delle ruote,  è sito in Via del Carota, 29.
L’affresco di 245 x 160 cm si trova sulla parete sinistra dell’arco trionfale, in pendant alla Santa Caterina, è raffigurato s. Antonio abate, in piedi, con la lunga barba bianca, il mantello marrone sulla veste scura, il bastone e un libro chiuso.
La figura è priva della parte inferiore perché nel 1620 il rettore Francesco Venturi fece aprire una porta nella parete dipinta.

I fregi laterali sono interrotti da due piccoli riquadri che si sono conservati: a sinistra si trova la Tentazione della lussuria dove sant’Antonio fronteggia una donna che alza la veste a mostrare un piede nudo, in realtà un demone, come indicano chiaramente le grandi ali da pipistrello; a destra è rappresentata la Vittoria di sant’Antonio sulla tentazione della lussuria con il Santo steso nudo su un groviglio di rovi, voltato verso la donna-demone che si ritrae sconfitta. Nella prima scena Antonio è accompagnato da un maialino della cinta senese.

Inizialmente attribuito a Spinello Aretino, nel 1975 Miklós Boskovits individuò nei due affreschi dei Santi la traccia dell’attività precoce di Pietro Nelli (Borgo San Lorenzo FI, 1355? – 1419) pittore di scuola giottesca, allievo dell’Orcagna, quindi riferibili al settimo decennio del XIV secolo.

 

L’Oratorio di Santa Caterina fu edificato, nel podere di Rimezzano, alle pendici del poggio di Baroncelli, a partire dal 1354, da Jacopo e Giovanni figli di Alberto degli Alberti, padroni di molte terre nel Piviere dell’Antella.
L’edificio è caratterizzato da un’estrema semplicità: le pareti esterne sono formate da regolari bozze in filaretto di alberese; la facciata a capanna è contrassegnata da un portale con archivolto a sesto acuto ospitante una lunetta un tempo affrescata, al di sopra del quale si dispone una tettoia molto spiovente. Sopra di essa si apre un occhio con cornice in pietra, mentre sul retro della cappella si erge un campaniletto a vela.
L’interno, ad aula rettangolare, si conclude con una scarsella separata per mezzo di un grande arco a sesto acuto. Lo spazio è diviso in due campate entrambe voltate a crociera con evidenti nervature in pietra.
La prima campata è priva di decorazioni mentre la seconda e la scarsella sono ricoperte da una splendida decorazione a fresco che si distende anche nelle parti voltate e che narra le Storie di santa Caterina d’Alessandria.
Dopo vari passaggi di proprietà, il Comune di Bagno a Ripoli ha acquisito l’oratorio e, dopo due anni di lavoro, sono state restaurate le strutture e gli affreschi, pulendo e consolidando il ciclo pittorico, ricollocando gli intonaci distaccati e ripristinando le pitture coperte dagli stucchi dei precedenti interventi. Attualmente l’oratorio ospita esposizioni artistiche e culturali, rassegne, matrimoni ed eventi.

 

Bibliografia:
Matteuzzi Nicoletta, Affreschi agiografici iconico-narrativi in Toscana (1320-1490), Tesi di dottorato, Università degli Studi di Firenze, AA 2010-2012

Immagini da:
https://blog.andrearontini.it/loratorio-di-s-caterina-delle-ruote-un-gioiello-darte-a-bagno-a-ripoli/


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