BARDONECCHIA (TO). Chiesa parrocchiale di Sant’Ippolito, due dipinti con s. Antonio abate, XVII e XVIII secolo

La chiesa conserva nella cappella del transetto sinistro due dipinti a olio su tela restaurati nel 2005 a cura del Comune di Bardonecchia.

Il primo è indicato nel cartello sottostante come “Santi Pietro e Antonio abate. (già Pietro e Paolo) Dono della famiglia Agnes”. Presumibilmente o l’interpretazione della seconda figura era scorretta, o fu, in epoca , modificata aggiungendo nella mano sinistra il bastone con il campanello, attributi tipici di s. Antonio abate. La mano destra regge un libro aperto.

Il secondo dipinto è del XVIII secolo e raffigura “Le tentazioni di sant’Antonio abate”. Il Santo è inginocchiato in preghiera vicino a un masso su cui sono un libro e un Crocifisso e ai suoi lati sono due orrendi diavoli. Sullo sfondo a destra una chiesa e a sinistra una casa in fiamme a ricordare che il Santo, oltre che invocato contro le malattie dette “fuoco di sant’Antonio”, è anche protettore dagli incendi.

L’attuale chiesa parrocchiale fu costruita in sostituzione della precedente, demolita nel primo Ottocento perché pericolante, negli anni 1827-28, ma consacrata solo nel 1833.
Nata come Santa Maria ad Lacum, dell’antico edificio oggi è rimasto  solo l’elegante campanile romanico in pietra che risale al XIII secolo e che, restaurato e dotato di guglia ornamentale in rame, si appoggia al fabbricato dell’attuale chiesa parrocchiale sul lato sud e conserva una serie verticale di quattro bifore.
All’interno della Chiesa sono presenti notevoli opere dell’artigianato della Valle. Nel presbiterio, dietro l’altare, si trova un prezioso coro di stalli lignei splendidamente decorati risalenti al 1435-40, già appartenenti all’antica abbazia della Novalesa.

 

Info sulla chiesa:
https://archeocarta.org/bardonecchia-to-campanile-della-chiesa-di-santippolito/


Provincia Torino
Regione Piemonte