BOLLENGO (TO): Chiesa dei Ss. Pietro e Paolo in Pessano; affresco con sant’Antonio abate.

Bollengo fu un borgo che, con i paesi vicini Pessano (o Pesano) e Ampesso, nella prima metà del XIII sec., ottenne lo stato giuridico paritetico ai cittadini di Ivrea a condizione che provvedessero alla costruzione di una struttura fortificata (castello e ricetto) sul monte detto “Castellazzo”. Il sito diventò un caposaldo difensivo dall’espansione di Vercelli verso il territorio di Ivrea. Di tali strutture purtroppo non resta più nulla.
Dei borghi di Pessano e di Pærno, ormai scomparsi, restano due vestigia romaniche: il campanile di San Martino e la chiesa dei Ss. Pietro e Paolo.
La chiesa fu costruita intorno all’anno Mille nell’antico borgo di Pessano, tutelata dal Capitolo della Cattedrale di Ivrea, si è conservata fino ai nostri giorni anche se in condizioni di degrado che solo il recente restauro ha eliminato.
La chiesa presenta la torre campanaria in facciata, accostata frontalmente alla navata centrale con cinque piani.
All’interno l’unica navata ha due campate e termina con abside semicircolare con volta a semicatino; sulla parete destra un frammento molto antico di transenna con un disegno geometrico a reticolo.
Le pareti e l’abside conservano tracce di affreschi del XV secolo: nella parte sinistra dell’abside una figura mutila di san Giorgio di cui si vede una gamba ricoperta da armatura e la coda del drago. Dopo una vasta lacuna, una figura di Santo di cui è rimasta solo la parte inferiore e un altro Santo non identificabile. Nella parte destra, entro un riquadro due santi di cui probabilmente a sinistra san Giovanni Battista coperto di pelli e a destra un santo con mantello e cappuccio, forse Sant’Antonio Abate.
Alla sinistra del San Giovanni di Pessano posa un altro personaggio anche questo un santo come può rilevarsi dall’aureola a cerchio. La sinopia del volto è debolissima, ma permette comunque di dedurre che fosse di forma allungata con barba. Tale soggetto veste una tunica ed è coperto da un voluminoso manto, scuro nel colore e culminante nel dettaglio del cappuccio sulla testa: nella mano sinistra reca un libro. Ritengo che potrebbe credersi un S. Antonio Abate perchè, in base a quanto rimane visibile, la sua iconografia corrisponde proprio a quella di tale santo; questa, infatti, lo presenta quale vegliardo dalla lunga barba, avvolto in un ampio manto e spesso con cappuccio sul capo. … Lange, Moretto e Cottino assegnano l’opera allo pseudo Domenico della Marca d’Ancona, attivo nella prima metà del Quattrocento, mentre Caramellino, più scettico, ritiene impossibile un’attribuzione certa; Astrua considera i dipinti di altra mano e di più giovane generazione.” L’affresco si trova, oggi più che mai, in condizioni davvero disastrise, per cui credo sia ormai impossibile arrivare ad un’attribuzione anche se probabile.”
Ghirardello C., Identificata l’iconografia del dittico a fresco nella chiesetta in Pessano di Bollengo, in: Bollettino storico vercellese, vol. 33, 63 (2004), pp. 59-69

Fonte:
http://archeocarta.org/bollengo-to-campanile-di-s-martino-di-paerno-e-chiesa-dei-ss-pietro-e-paolo-in-pessano/

Info:
La chiesa di San Pietro è in strada Piane Inferiori 2, prima di entrare in Bollengo, seguendo la strada sulla destra in leggera salita. Comune di Bollengo tel. 0125 57114

Autore: Angela Crosta


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