CAPRINO BERGAMASCO (BG), frazione Sant’Antonio d’Addda. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate
Via Sant’Antonio, 9
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La chiesa è citata nel 1591 come facente parte dell’arcidiocesi di Milano; fu smembrata da quella di Caprino Bergamasco con decreto dell’arcivescovo Gaspare Visconti del 29 agosto 1591.Nel 1786 l’autorità pontificia, con atto del 13 novembre, autorizzava la procedura di passaggio della parrocchia di “Sant’Antonio” dalla pieve milanese di Brivio alla diocesi di Bergamo.
Ritenendo che la chiesa antica fosse decadente e non più adatta ad accogliere i fedeli, venne accolto il progetto dell’architetto Simone Cantoni, e fu riedificata tra il 1778 e il 1781.
Il 1863 vide la consacrazione del nuovo edificio da parte del vescovo Pier Luigi Speranza. Nel 1890 la chiesa fu oggetto di lavori di restauro e mantenimento in particolare per la zona absidale.
Il vescovo Adriano Bernareggi visitò la località nel 1942 e sigillò nell’altare maggiore le reliquie dei santi Alessandro di Bergamo, Mauro, Antonio abate, e san Sebastiano. Con decreto del 27 maggio 1979 del vescovo di Bergamo Giulio Oggioni la chiesa fu inserita nel vicariato di Calolzio-Caprino.
Nel 1946 la chiesa fu sottoposta ad un generale intervento di restauro. Nella seconda metà del novecento furono eseguiti lavori di pavimentazione del sagrato, e la posa del nuovo altare maggiore come da disposizioni del concilio Vaticano II.
L’edificio con orientamento a sud, è anticipato dal sagrato con pavimentazione in lastre di pietra. La facciata intonacata è divisa in tre settori da lesene che formano degli sfondati rettangolari laterali. Centralmente vi è il porticato l’entrata principale con contorni in pietra inserita in una architettura che si collega con la parte superiore dove è posta centralmente un’ampia finestra rettangolare atta a illuminare l’aula. la facciata termina con il timpano rettangolare spezzato nella parte inferiore.
La torre campanaria posta sul lato sinistro dell’edificio, è divisa in quattro settori e è fornita del concerto di cinque campane.
La navata unica dell’aula a pianta rettangolare, è divisa in tre campate da lesene stuccate a lucido complete di alto basamento e terminanti con capitelli ionici che reggono la trabeazione e il cornicione non percorribile che ricorre su tutta l’aula e il presbiterio. Gli altari sono posti nella seconda campata, dedicato alla Pietà quello a sinistra e all‘Immacolata Concezione quello corrispondente a destra.
Nella terza campata sono posti due ingressi. La zona presbiteriale a pianta rettangolare è sopraelevata da tre gradini e si presenta con la copertura da volta a botte mentre il coro semicircolare si chiude nel catino absidale.
Gli affreschi interni furono realizzati nel 1797 da Vincenzo Angelo Orelli (Locarno, 1751 – Bergamo, 1813). Il dipinto della cupola raffigura la Gloria di sant’Antonio abate nell’iconografia tipica. Il Santo indossa un ampio saio e mantello; i suoi consueti attributi sono retti dagli angioletti (bastone a Tau, campanella, libro e fuoco). A destra, in saio verde, san Paolo eremita; non manca il corvo col pane nel becco.
La chiesa conserva sette opere del pittore di Clusone Antonio Cifrondi (1656 – 1730).
Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/31266/Chiesa+di+Sant%27Antonio
https://www.comune.caprinobergamasco.bg.it/sites/default/files/s.antonio-per-sito2.pdf





