CASTEL SANT’ELIA (VT). Chiesetta di Sant’Antonio abate

Il culto di sant’Antonio abate presenta a Castel Sant’Elia, paese eminentemente agricolo, tradizioni secolari e al Santo è stata dedicata la chiesa principale, vedi scheda, oltre alle ripetute immagini in affresco presso la basilica di Sant’Elia.
In tutte le stalle e nei locali di ricovero degli animali è presente il quadretto su carta della tradizionale effigie del Santo.
La religiosità degli abitanti, intorno agli anni ’60 del secolo scorso, ha eretto una piccola chiesetta in suo onore in via Sant’Elia, su un’area messa a disposizione dal Comune, nella quale si conserva il simulacro di Sant’Antonio abate contornato dagli animali.
La sera del 16 gennaio, vigilia della festa del Santo, la statua viene prelevata e in solenne processione condotta nella chiesa parrocchiale.
Il giorno successivo della festività sempre processionalmente viene ricondotta alla chiesetta, nel cui spiazzo antistante è stato acceso un grande fuoco “il focarone” che in precedenza, invece, veniva acceso sulla piazza davanti la parrocchiale, con enormi ciocchi di quercia trasportati sul biroccio dalla vetta di buoi maremmani, quasi in una gara tra butteri.
E’ scomparsa la mbenedizione degli animali, sostituita dalla benedizione delle macchine e dei mezzi agricoli.
Con la festività di Sant’Antonio si fa coincidere a Castel Sant’Elia l’inizio del carnevale.

Bibliografia:
– Vittorio Cati, Castel Sant’Elia, Comune di Castel Sant’Elia, 2004, pp. 113-114.


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