NORCIA (PG), frazione Frascaro. Chiesa di Sant’Antonio abate

Nella frazione, a sud di Norcia, la chiesa sorge in Via G. Leopardi, 64
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L’edificio ha subito ingentissimi danni in seguito al terremoto del 2016 e le opere mobili, come la statua di sant’Antonio, sono state trasferite al Deposito di Santo Chiodo di Spoleto mentre poi si è avviata la fase di messa in sicurezza di quanto restava dell’edificio.

L’originaria Chiesa rappresenta un importante esempio di architettura di gusto gotico, rimaneggiata più volte nel corso del tempo. Gli interventi più significativi vanno collocati nella prima metà del XVI secolo quando la facciata fu arricchita da un pregevole portale in pietra, formato da un arco a tutto sesto, da lesene scanalate e sormontato da una trabeazione decorata da tre stemmi. La facciata si è parzialmente conservata.
L’interno era un chiaro esempio minore di architettura gotica influenzata dalle forme della basilica francescana di Assisi, composto da un’unica navata, scandita da tre campate coperte da volte a crociera costolonate e pilastri, che sono crollate a seguito del terremoto del 2016. Decorata da un pavimento in pietra risalente al ‘500, la navata presentava pareti con tracce di una decorazione ad affresco del XV secolo, realizzata ad opera di pittori locali.

 

Fortunatamente la scultura lignea policroma raffigurante sant’Antonio abate, è miracolosamente scampata al crollo quasi totale della chiesa, rimanendo in piedi all’interno della nicchia che la ospitava. Sotto l’egida della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria è stato realizzato un intervento conservativo ha permesso di ritrovare sotto le ridipinture i colori originali brillanti e un diffuso utilizzo di foglia d’oro.
Il Santo è rappresentato nell’atto di benedire, mentre regge nella mano sinistra un libro. Il volto è espressivo e realistico, con una folta barba che si allunga fino al petto. Interessante è la veste che cade a pieghe verticali fino ai piedi ed è stretta all’altezza del busto da una sottile cinghia. Le grinze piene e abbondanti dei panneggi, insieme alla singolare posa del santo, dichiarano una certa vicinanza alla statua di San Procolo in Avendita di Cascia che, verosimilmente, fu il modello d’ispirazione per quest’opera. Il Santo di Frascaro risale al XVI secolo e probabilmente, è frutto di stessa mano o bottega, gli Iucciaroni da Norcia, che realizzarono anche il sant’Agostino in trono, purtroppo distrutto, e che era conservato nella prima nicchia a destra della stessa chiesa.

 

Link:
https://www.iluoghidelsilenzio.it/frascaro-norcia-pg/

www.keorestauro.com/blog/notizie-di-cultura-e-storie-di-restauri/27-intervento-conservativo-e-saggi-stratigrafici.html

NORCIA (PG), frazione Ancarano. Chiesa di Sant’Antonio abate a Capo del Colle

Capo del Colle è probabilmente il più antico dei quattro nuclei attuali che costituiscono la località di Ancarano. La piccola Chiesa, addossata alla roccia, è sulla via che sale ai ruderi del castello di Capo del Colle.
Via dei Latini, 11
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La chiesa fu edificata nel XIV secolo, ha una facciata completamente affrescata, protetta da una tettoia, una porta archiacuta che era ornata di due protomi leonine, ora scomparse, sulla cui serraglia (elemento centrate tra quelli che formano la volta dell’arco) sono riportati incisi una croce con a lato due motivi geometrici.
Gli affreschi rappresentano un Cristo benedicente tra due angeli, san Giovanni battista e san Gioacchino, l’Agnello Crucigero e san Cristoforo, sotto cui si notano tracce di pitture più antiche.

Il terremoto del 2016 ha prodotto danni, ma l’edificio è rimasto in piedi.

L’interno della Chiesa di Sant’Antonio è un vano unico sorretto da due arconi voltati su pilastri cinquecenteschi. A sinistra vi è un’edicola con l’Eterno e l’Annunciazione, e altri Santi sulla parete vicina. Poi un altare ligneo molto malridotto.
L’altare maggiore, che divide il presbiterio dalla sacrestia mediante due grate lignee, conserva una elaborata cornice che racchiude una tela con Sant’Antonio abate, in abiti vescovili (campanella appesa al pastorale). Ai lati otto episodi della vita del Santo e tre incantevoli scene nelle quali si riconoscono le categorie più legate al suo culto: i mulattieri, gli aratori e i pastori.

 

Sulla parete di destra, un altare ligneo con sopra un affresco, danneggiato, della Madonna in trono col Bambino, con a destra sant’Antonio abate e a sinistra un’altra Madonna col Bambino.

 

Altri affreschi di difficile lettura sul pilastro, parzialmente coperti da un ex voto, sulla faccia destra dello stesso altri affreschi di buona mano, ma molto deperiti.

In controfacciata, Sant’Antonio abate, affresco molto rovinato del 1514. ( foto in basso)

Link:
https://www.iluoghidelsilenzio.it/chiesa-di-santantonio-abate-capo-del-colle-ancarano-norcia/

 

 

 

 

 

 

NORCIA -Ancarano- parete destra

NORCIA – Ancarano- affresco controfacciata con s. Antonio abate

PESCIA (PT). Oratorio di Sant’Antonio abate, con affreschi

Via Cesare Battisti, 43
https://goo.gl/maps/mZCCBSeX61Rjapsw7

Fondato nella seconda metà del XIV secolo dall’ordine degli Antoniani, è stato inglobato nel 1775 nell’ospedale dei Santi Cosma e Damiano.
È caratterizzato da una facciata in pietra squadrata, semplice come il portale, la cui unica concessione al decoro è data dalla lunetta semicircolare, che però nasconde all’interno importanti opere d’arte.

L’interno, a croce latina con navata unica, è coperto da un tetto a capriate lignee e termina con abside rettangolare affrescata. Di notevole interesse è il gruppo ligneo raffigurante la Deposizione di Cristo nel transetto sinistro (XIII secolo).

Nel transetto destro si conserva la Crocifissione di Gesù tra sant’Antonio Abate e san Paolo eremita di Alessandro Bardelli (Uzzano, 1583 – Bologna, 1633) realizzata nella prima metà del XVII secolo.

La zona presbiteriale fu completamente affrescata da Bicci di Lorenzo che vi lavorò dal 1421 al 1436 con la raffigurazione delle Storie di sant’Antonio abate (Vedi foto in basso). Nella lunetta sulla parete di fondo, intorno alla stretta monofora vi è un’Annunciazione; nel registro inferiore, a sinistra è raffigurante l’episodio dell‘incontro tra sant’Antonio e san Paolo eremita, a destra, i due Santi che si dividono il pane portato dal corvo.
Sulla parete di sinistra del presbiterio, sant’Antonio tormentato dai diavoli; nella parete destra, la morte di sant’Antonio abate.

Sulla volta dell’abside, divisa in quattro vele, si vedono raffigurati i quattro Evangelisti mentre negli spazi dell’arco, sui pilastri e negli strombi della monofora si trovano variamente rappresentati Angeli e Santi.

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Oratorio_di_Sant%27Antonio_Abate_(Pescia)

https://www.treccani.it/enciclopedia/bicci-di-lorenzo_%28Dizionario-Biografico%29/

https://catalogo.beniculturali.it/search/Agent/f7c34ce6391c93c63f696413a9c3cc5b

MONTALCINO (SI). Chiesa di Sant’Antonio abate

Viale della Libertà
https://goo.gl/maps/37wrt1zZZ7zhzwqq5

 

Ricordata già nel 1448, si distingue per la sua facciata settecentesca.
Anche l’interno è stato rifatto nel Settecento (i due altari laterali datati 1712, l’altare maggiore e il soffitto a lacunari).
Nel coro si trova il dipinto di Pietro Sorri (San Gusmè, 1556 – Siena, 1622) raffigurante la Morte di sant’Antonio abate (1602).

Nella parete destra vi è il dipinto raffigurante Cristo crocifisso con la Madonna e i Santi Giovanni Evangelista, Antonio abate e un Santo vescovo (seconda metà del XVI secolo), prossimo ai modi di Antonello Riccio.

Lungo le pareti della navata e nella controfacciata sono collocate cornici a stucco che racchiudono al loro interno dipinti ad olio su tela di scuola senese della prima metà del XVIII secolo con le Stazioni della Via Crucis.

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Montalcino)

 

MONTALCINO (SI), frazione Montisi. Oratorio di Sant’Antonio abate

Via Umberto I, 87, presso lo sbocco di Via del Castello
https://goo.gl/maps/Mv5RRjLXHgYaro68A

 

L’oratorio, costruito nel XIV secolo, è anche conosciuto come chiesa “della Compagnia (del SS. Sacramento)” perché nel 1555 fu affidato alla “Confraternita di Sant’Antonio” (istituita nel 1546 e affiliata a quella del Corpus Domini della basilica di Santa Maria sopra Minerva a Roma), che ricadeva sotto la giurisdizione della parrocchia delle Sante Flora e Lucilla e che nel 1757 cambiò titolo in Compagnia del Santissimo Sacramento (o del Corpus Domini), stringendo un gemellaggio con quella analoga che officiava presso la basilica di Santa Maria ad Martyres di Roma.
Nel 1616 furono ricostruiti il campanile e la facciata; nel 1773 l’interno fu oggetto di un radicale intervento di restauro in chiave barocca, con l’innalzamento delle pareti e la realizzazione della volta e degli stucchi.
Negli anni 2000-2003, sia l’oratorio, sia i locali della confraternita furono interessati da un importante restauro conservativo. Al termine di questo, negli ambienti retrostanti la chiesa e nella cripta, è stata allestita un’esposizione permanente di arte sacra.

La facciata è intonacata in color ambra con elementi decorativi grigi; al centro, al di sopra del portone, si apre un piccolo rosone circolare.
Nella parte posteriore dell’edificio vi è il campanile a vela in mattoncini a due fornici, ciascuna delle quali ospita una campana con azionamento manuale.

L’interno dell’oratorio è a navata unica divisa da lesene quadrangolari in tre campate; le prime due sono coperte con volta a crociera, mentre l’ultima, il presbiterio, con volta a vela. Lungo le pareti della seconda campata trovano luogo le panche lignee dei membri della confraternita; sulla parete di sinistra, entro una teca, vi è uno stendardo del XV secolo, attribuito alla scuola di Giovanni di Paolo, con raffigurati Gesù in croce tra la Madonna e san Giovanni evangelista (sul davanti) e la Flagellazione di Gesù (sul retro).
Il presbiterio, rialzato di un gradino rispetto al resto della chiesa, con l’altare a ridosso della parete di fondo; sotto la mensa vi è una statua lignea processione di Cristo morto (XVII secolo), al centro dell’ancona, decorata con fastosi stucchi dorati, vi è il dipinto di Astolfo Petrazzi raffigurante l’Ultima Cena.

Sulle due pareti laterali, entro nicchie lignee, vi sono le statue ottocentesche dell’Addolorata (a sinistra) e dell’Ecce Homo (a destra); ai lati dell’altare, sulla parete di fondo, due dipinti raffiguranti a sinistra sant’Antonio abate e a destra san Bartolomeo, del XX secolo.

 

Al di sotto della chiesa vi è la cripta, costituita da un unico ambiente a pianta rettangolare, con volta a botte ogivale; sulla parete fondale vi è parte di un affresco del XIV secolo raffigurante Gesù crocifisso, mentre ai lati della scalinata che la collega con l’esterno vi sono le statue di sant’Antonio abate e di San Bartolomeo, che precedentemente erano nella chiesa.

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Oratorio_di_Sant%27Antonio_Abate_(Montisi)