TOLMEZZO (Ud). Chiesetta ospedaliera di Sant’Antonio abate
Piazza Domenico da Tolmezzo, 2
https://goo.gl/maps/NGdsgsC9VNkCrXPB7
La chiesetta dell’Ospedale di Tolmezzo è dedicata a Sant’Antonio abate.
All’interno una statua rappresenta il santo.
Piazza Domenico da Tolmezzo, 2
https://goo.gl/maps/NGdsgsC9VNkCrXPB7
La chiesetta dell’Ospedale di Tolmezzo è dedicata a Sant’Antonio abate.
All’interno una statua rappresenta il santo.
Sant’Antonio abate, statua in terracotta attribuita alla Bottega dei Della Robbia, cm. 45x 160 – 1490-95.
Fonte: Silvio Baldisseri, Pensieri di contemplazione. Le meraviglie della terracotta invetriata. Barga e la Valle del Serchio. Centro Studi Francescani 2009, Edizioni L’Ora di Barga.
Vedi allegato: Barga, S Antonio abate
Opera collocabile fra il 1540 ed il 1545 data della sua morte. Il dipinto, di 46 x 58 cm, si trova al Museo del Liechtenstein, inventario numero GE13.
Probabilmente acquistata da principe Alois I von Liechtenstein (1759–1805), e menzionata la prima volta nel catalogo della collezione di Dallinger del 1805.
Il dipinto del Moretto “è un esempio di un tipo speciale di pittura popolare nell’Alto Rinascimento: un formato paesaggistico con figure di santi a mezzo busto, di solito con la Vergine in piedi al centro. Questo tipo si sviluppò dai pannelli di Giovanni Bellini ancora in qualche modo strutturati in modo additivo nelle scene di dialogo di Tiziano tra Maria e i santi, il tipo che probabilmente Moretto stava seguendo qui. Il piccolo formato suggerisce l’uso privato come immagine devozionale. L’interno è dominato da una pesante tenda color rame che ancora ricorda il motivo del baldacchino nei quadri della Madonna in trono. Le sfumature rosse del mantello di Sant’Antonio e dell’abito della Vergine erano in origine molto più forti, il che significa che la combinazione di colori – che rivela le origini veneziane dell’opera – era coerente”.
Per un’ampia biografia e bibliografia, vedere:
http://www.treccani.it/enciclopedia/bonvicino-alessandro-detto-il-moretto-da-brescia_%28Dizionario-Biografico%29/
e https://it.wikipedia.org/wiki/Il_Moretto
Info:
http://www.liechtensteincollections.at
Museo del Liechtenstein. Collezione d’arte principesca. Vaduz–Vienna
Fürstengasse 1 A–1090 Vienna, Austria
Inventario numero GE369 Acquisito nel 1820 dal principe Johan I von Liechtenstein
Sant’Antonio è raffigurato a inginocchiato a destra, mentre legge un libro e tiene con la mano sinistra un bastone a stampella.
Realizzato nel 1520-22 da Jan de Cock (1480 circa – 1527 circa) o a un anonimo pittore olandese noto col nome di Pseudo Jan Wellens de Cock, attivo nel 1520-40.
Inventario numero GE 710. Presumibilmente acquisito nel 1668 dal principe Karl Eusebius I von Liechtenstein
C’è un’altra copia a Varsavia, vedi scheda
Inventario numero SK 583 Acquistato nel 1881 dal principe Johann II von Liechtenstein
Sant’Antonio è di profilo, figura a tre quarti, tiene con la destra il bastone a tau cui è appesa una campanella.
Link:
https://www.liechtensteincollections.at/en/collections-online/st-anthony-abbot#
Piazza Duomo, 24129 Bergamo BG Telefono: 035 223327
Alla testata del transetto destro, affreschi trecenteschi di ispirazione giottesca; tra essi un riquadro raffigura Gesù con Sant’Antonio abate al di sotto di un’Ultima Cena.
Fruibilità:
orario apertura visite: lunedì solo su richiesta, martedì, mercoledì giovedì 10.30 – 12.00 e 14.30 – 17.30, venerdì e sabato continuato 10.30 – 17.30 – domenica 9.00 – 10.15 e 13.30 – 17.30;
orario apertura del tesoro: da martedì a sabato 10.30 – 12.00 e 14.30 – 17.30 – domenica e festività religiose 14.30 – 17.30 –
Materiale informativo ed illustrativo: locandine in loco
Link: www.lombardiabeniculturali.it
https://www.fondazionemia.it/it/basilica/storia
Data compilazione scheda: 16 -04 – 2018
Rilevatore: Valter Bonello
