CESANA TORINESE (To), borgata Fénils. Chiesa di S. Antonio abate

Fénils (altitudine m 1376), in Valle di Susa, è raggiungibile imboccando sulla statale N. 24, circa 29 chilometri dopo Susa, una strada sulla destra, che in poche centinaia di metri conduce alla borgata.
La chiesa è situata nella parte alta dell’abitato.  https://maps.app.goo.gl/i6cLq6iUsMhQETxb7

La facciata è a capanna, con una piccola finestra collocata sopra il portale. Un campanile, costruito con pietre a vista e decorato con archetti pensili, è impostato sulla parte anteriore del fianco destro. L’interno ha una sola navata, coperta da una volta a crociera, e termina con un’abside rettangolare dotata di una copertura a botte. Un coro ligneo è collocato sopra l’ingresso. Il quadro sull’altare rappresenta S. Antonio abate, vestito di un saio marrone e di un mantello con cappuccio; il Santo, che tiene nella mano destra il bastone a forma di tau con la campanella e regge un libro con la mano sinistra, ha un maialino ai piedi. Sullo sfondo, con il cielo movimentato da numerose nuvole, sono rappresentati a sinistra un paesaggio montano con un albero, e a destra un tempietto posto su di un rilievo. A destra dell’altare si trova un armadio, le cui ante sono decorate con un’Annunciazione.

Note storiche:
La chiesa dalla fine del XVI secolo alla metà del XVII è stata in uso ai Valdesi.
Il nome di Fénils deriva da Ad fines, località di confine del territorio dei Segovii, una tribù installata nel territorio di Cesana.

Fase cronologica:
Non esistono notizie precise sulla datazione; è certo che la chiesa esisteva già nel XVI secolo. Il quadro sull’altare, come gli altri arredi, è posteriore alla metà del XVII secolo, quando le suppellettili sacre della chiesa furono rinnovate in seguito alle distruzioni operate dai Valdesi.

Note:
La chiesa è stata restaurata nel 1994.

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/8393/Cappella_di_Sant’Antonio_Fenils,_Cesana_Torinese

Fruibilità:

La chiesa è aperta tutte le domeniche d’inverno, fino a Pasqua, quando vi viene celebrata la messa.

Rilevatore: Rosanna Carnisio e Maria Gabriella Longhetti

CESANA TORINESE (To), fraz. Champlas Seguin. Chiesa di Sant’Ippolito martire e Sant’Antonio abate

La Chiesa dedicata ai due Santi sorge in frazione Champlas Seguin, 20
https://goo.gl/maps/gSxyegydLYzqnNRG8

La cappella risultava già esistente nel 1660, anno in cui fu visitata dal vicario generale della Prevostura di San Lorenzo d’Oulx, Jean Allois.
La cappella fu restaurata nel 1963.

Affresco raffigurante sant’Antonio abate sulla facciata, assieme ad altro dedicato a Sant’Ippolito Martire.

 

Link:
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=8392

Rilevatore: Valter Bonello

Data ultima verifica sul campo: 31/08/2007

ROSSA (Vc). Pilone con affresco raffigurante sant’Antonio abate

Rossa è in Val Sermenza, che si apre sulla sinistra idrografica della Valsesia lasciando la strada statale per Alagna all’altezza del comune di Balmuccia. Il comune di Rossa (altitudine m 850), che dista circa 15 km da Varallo, si raggiunge percorrendo una strada ripida e tortuosa, dopo aver lasciato la strada della val Sermenza poco a monte della frazione Cerva.
Vedi: CAI Varallo (scala 1:25000) – foglio 2^, Rima S. Giuseppe – Boccioleto (senza curve di livello); la carta, con indicazione aggiornata dei segnavia, è allegata alla Guida degli itinerari escursionistici della Valsesia, Club Alpino Italiano sezione di Varallo, vol. 3°

Il pilone si trova sulla strada pedonale che attraversa il paese in direzione della val Cavaione, ed è addossato a una casa privata.


Il pilone è coperto con lose ed è dotato di un ampio vano affrescato, chiuso da una grata metallica. Sulla parete di fondo l’immagine centrale è la Vergine, che ha intorno a sé angeli stilizzati; inginocchiati ai suoi piedi sono rappresentati a destra S. Antonio di Padova e a sinistra S. Antonio abate. Sulle pareti laterali sono raffigurati altri Santi.
S. Antonio abate, che indossa un saio marrone ed un mantello bianco, regge nella mano sinistra un libro e tiene nella destra il bastone con la campanella.

 

Fase cronologica:
Per analogie con la cappelletta della Madonna del Purgatorio –vedi scheda – situata poco a monte di Rossa, la costruzione e gli affreschi potrebbero risalire al Seicento.

 

Rilevatore: Maria Gabriella Longhetti

Data ultima verifica sul campo: 11/07/2007

ROSSA (Vc). Cappelletta della Madonna del Purgatorio.

Rossa si trova in val Sermenza, che si apre sulla sinistra idrografica della Valsesia lasciando la strada statale per Alagna all’altezza del comune di Balmuccia. Il comune di Rossa (altitudine m 850), che dista circa 15 km da Varallo, si raggiunge percorrendo una strada ripida e tortuosa, dopo aver lasciato la strada della val Sermenza poco a monte della frazione Cerva.
Vedi: CAI Varallo (scala 1:25000) – foglio 2^, Rima S. Giuseppe – Boccioleto (senza curve di livello); la carta, con indicazione aggiornata dei segnavia, è allegata alla Guida degli itinerari escursionistici della Valsesia, Club Alpino Italiano sezione di Varallo, vol. 3^

La cappelletta si trova sulla mulattiera che dalla parte alta di Rossa conduce a Rainero; è situata a quota m 950 circa, poco dopo il bivio della frazione Montata; è raggiungibile in circa 15 minuti di cammino.


La cappelletta, coperta con lose, ha un vano interno affrescato, chiuso da una grata metallica. Sulla parete di fondo sono rappresentati al centro la Madonna con il Bambino, a sinistra S. Antonio Abate, a destra S. Giacomo Maggiore, identificabile grazie alla conchiglia e al bastone da pellegrino. Nella parte inferiore dell’affresco sono raffigurate, tra le fiamme, le anime del Purgatorio. S. Antonio, la cui figura è parzialmente cancellata, è riconoscibile per la lettera tau dipinta sul mantello.

 

Materiale informativo ed illustrativo:
A cura di R. Fantoni, P. Cucciola, S. Pitto, Sentieri dell’arte sui Monti della Valsesia. Rossa (813 m) – Alpe Sull’Oro(1263 m), Club Alpino Italiano sezione di Varallo, pag. 3.

Fase cronologica:
L’edificio e gli affreschi risalgono al Seicento.

 

Fruibilità:
Durante l’estate la commissione “Montagna antica, montagna da salvare” del CAI di Varallo organizza visite guidate da Rossa, nell’ambito dell’iniziativa “Sentieri dell’arte sui monti della Valsesia”.
Per informazioni: CAI Varallo, via Durio 14 – 13019 Varallo (Vc) – tel. 0163 51530, fax 0163 54384, e-mail: caivarallosesia@libero.it

Rilevatore: Maria Gabriella Longhetti

Data ultima verifica sul campo: 16/08/2007

 

CHIOMONTE (To). Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, quadro con s. Antonio abate.

Chiomonte (altitudine m 750), in Valle di Susa, dista circa km 7 da Susa sulla statale del Monginevro.

La chiesa si trova all’interno dell’abitato, in piazza della Chiesa, sulla strada che si stacca sulla destra della statale all’inizio del paese.

 

La facciata della chiesa prospetta su di un stretta via, mentre il fianco laterale si apre sulla piazza.
Il campanile, addossato al fianco sinistro della chiesa, presenta sui lati ai diversi piani finestre monofore, bifore e trifore.
Nell’interno, articolato in tre navate e un’abside, vi è un altare in ognuna delle navate.
Nel quadro sull’altar maggiore è raffigurata la Crocifissione; sull’altare della navata sinistra è collocata una pala con la rappresentazione della Pietà; l’altare della navata destra, dedicato al Rosario, presenta una delle opere più interessanti dell’intagliatore Chauffrey Faure.
Nella navata destra si apre la cappella de Battistero, con fonte battesimale in pietra e coprifonte ligneo; sulla sinistra è collocata una statua di S. Rocco.

La cappella che si apre sulla navata sinistra, attualmente dedicata alla Croce, era in origine la cappella di S. Antonio abate e conteneva un quadro con il Santo, ora sostituito dall’attuale, appeso alla parete della medesima navata.

Il quadro (immagine in basso) ha una struttura complessa: il Santo, inginocchiato all’interno di una grotta davanti a un libro e a un teschio posati su di un rilievo roccioso, è in atteggiamento di adorazione dinanzi alla Croce; al suo braccio destro è appoggiato il bastone con la campanella, mentre ai suoi piedi è rappresentata la fiamma. Sulla sinistra dello sfondo un diavolo, che regge con le mani un tridente, posa il piede sinistro su di un maiale. Nella tela spiccano due fonti luminose: la prima proviene dalla Croce; la seconda è un alone luminoso (ai margini del quale si trova il diavolo), che lascia intravedere al suo interno alcune costruzioni.
L’iconografia del dipinto con S. Antonio abate è frequente nelle tele dell’alta valle di Susa nella seconda metà del XVII secolo.
Questo quadro con S. Antonio abate risale probabilmente agli inizi degli anni ’80 del XVII secolo ed è attribuito a un pittore torinese, forse della bottega dei Dufour.

 

Materiale informativo ed illustrativo:
E’ disponibile un opuscolo all’interno della chiesa.

Note storiche:
La chiesa attuale è il risultato di modifiche che hanno cancellato l’originaria costruzione romanica, con interventi che vanno dal XV al XVII secolo; venne consacrata nel 1772.
L’esistenza della cappella dedicata a S. Antonio è ancora testimoniata dal resoconto di una visita pastorale del 1673, che documenta la presenza di un’icona del Santo; di pochi anni successiva è l’intitolazione della cappella alla Croce.

Fase cronologica:
Il campanile risale al XV secolo, l’aspetto odierno della chiesa è il risultato di interventi attuati soprattutto nel corso del XVII secolo.
L’altare della Pietà è datato al 1673, l’altare del Rosario al 1681-1682;

 

Bibliografia:
 – AA.VV, Storia, arte, attualità della chiesa in Valsusa, Cuneo 1972, pag. 94.

 – B. Debernardi, Una diocesi alpina, Susalibri, Sant’Ambrogio 1972, pag. 88.

 – L. Patria – P. Nesta – V. Coletto, Storia della parrocchia di Chiomonte, Editrice Melli Susa 1998, pagg. 129-176.

Note:
Il maiale qui ha un ruolo diverso da quello che riveste abitualmente nell’iconografia di S. Antonio; qui è associato alle tentazioni subite dal Santo nel deserto, rappresentate dal diavolo.

 

Fruibilità:
La chiesa è solitamente aperta.

Rilevatore: Rosanna Fenoglio, Maria Gabriella Longhetti

Data ultima verifica sul campo: 25/07/2007