CONFEDERAZIONE ELVETICA – ROVEREDO. Chiesa di Sant’Antonio abate

St. Antoni, 92 / Semiautostrada A13
https://goo.gl/maps/zFEvFkKPZ8rGF3QQ6

 

La chiesa sorse forse nel XIV secolo: all’interno si conserva un affresco frammentario, con una figura di Santa, databile al Trecento e in stile assimilabile a quello di Giotto. La costruzione, comunque, risale a un anno non posteriore al 1419, quando fu menzionata per la prima volta.
Fra il 1630 e il 1640 fu ampliata sia internamente, mediante l’estensione della navata, che esternamente, con la realizzazione di un portico. Fra il 1647 e il 1648 fu eretto il campanile, su progetto di Giulio Rigaia e Giacomo Rampino.
Nel 1733 fu aggiunta una cappella laterale, opera di Domenico Tini.
Nel 1938 l’edificio subì un rinnovamento. Fu oggetto di molti lavori all’esterno ed all’interno dopo i terremoti del 1976 e del 1994.
Restaurata tra il 2017 e il 2019.

Sopra il portone d’ingresso, in una cornice cuspidata, un dipinto con sant’Antonio abate circondato da animali.
La chiesa conserva un affresco con l‘Ultima Cena di fine ‘500.

Nel 2007 sono stati scoperti affreschi cinquecenteschi sulle pareti del coro. I lavori di rimozione di strati di scialbature hanno consentito la rimessa in luce di un dipinto ordinato a due registri: nella parte inferiore della parete si trova una scena legata alla vita di sant’Antonio abate. Un cartiglio alla base del dipinto lascia presupporre che si tratti delle tentazioni del Santo. La scena è racchiusa da una cornice a sfondo scuro decorata con motivi rossi e bianchi. La parte superiore scoperta, vede una decorazione considerata inusuale. Ricorda, infatti, i colorati pavimenti marmorei che abbellivano gli edifici sacri nel XII e XIII secolo in Italia: un gioco di figure poligonali che si alternano a decorazioni dette “a punte di diamante” e a decorazioni ”a quinconce”, motivo composto da quattro rondelle disposte attorno ad una quinta centrale. Il buon stato di conservazione, la tenacità dei pigmenti, la presenza di figure allegoriche come delfini, draghi, aironi, come pure la compattezza del dipinto, ne fa una decorazione unica nel suo genere in terra grigionese.

 

Link:
http://ilmoesano.ch/spip.php?article557

https://www.ultimacena.afom.it/confederazione-elvetica-roveredo-grigioni-chiesa-di-santantonio-abate-con-ultima-cena/

IGLESIAS (CI). Chiesa di Sant’Antonio abate

L’edificio sorge oltre l’antica cinta fortificata della città. Via Sant’Antonio, 38
https://goo.gl/maps/pB8zH4ZyL8X1pLzK6

 

L’edificazione potrebbe risalire al X-XI secolo; è fra gli edifici di culto precedenti l’erezione della città stessa e quindi a un periodo antecedente al 1258. Sorta sull’altura, in prossimità della valle del Cixerri, doveva costituire il fulcro di un piccolo villaggio.
Nel corso del XVI e poi del XVIII secolo l’edificio sarebbe stato sottoposto a restauri o rifacimenti.
Restaurata negli anni 1923-29.
Nel 1996 l’edificio è stato sottoposto ad un intervento di ripristino strutturale. Nel medesimo frangente è stato condotto uno scavo nell’area della navata che ha consentito il rinvenimento di sepolture (riconducibili ai secoli XVIII e XIX) e reperti ceramici di vario genere nonché di monete.

La facciata a capanna, altrettanto semplice, è contraddistinta dalla presenza di un’apertura semicircolare al di sopra del portone d’ingresso e, sul lato destro, una antica finestra con cornice di mattoni, oggi tamponata.

L’originario assetto dell’edificio, realizzato con forme artistiche e religiose bizantine, prevedeva tre navate suddivise tra loro da arcate e ciascuna dotata di abside semicircolare. Per motivi non noti, nel corso del tempo esso ha subito numerose modifiche, consistenti principalmente nella scomparsa totale della sua porzione sinistra (di cui tuttavia sono leggibili evidenti tracce) e parziale di quella destra, della quale rimane solo la parte terminale.
L’aula centrale quadrangolare è oggi suddivisa in quattro campate da archi trasversali a tutto sesto e realizzati in mattoni. Il soffitto originario, voltato a botte, è stato sostituito da una copertura di travi lignee.
La navata è conclusa da un’abside di dimensioni contenute. Si rileva la presenza di due pilastri per lato i quali, addossati alle pareti perimetrali e sormontati da archi a tutto sesto disposti trasversalmente rispetto all’asse longitudinale della pianta, ne scandiscono lo spazio. A destra della zona presbiteriale è collocato l’ingresso alla sacrestia, un piccolo vano absidato che è quel che sopravvive dell’antica navata destra della chiesa.
La copertura è a due falde, con struttura interna costituita da travicelli in legno poggianti sugli archi e sovrastante tavolato. Il manto esterno di copertura è costituito da tegole coppi allettate con malta.

 

Anche a Iglesias veniva celebrata la festa di sant’Antonio il 16 e 17 gennaio, con l’accensione del falò alla sera. Il 17: celebrazioni liturgiche, benedizione degli animali, offerta del pane benedetto e processione.


Link:

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/90921/Iglesias+%28CA%29+%7C+Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

 

MONASTIR (CA). Chiesa di Sant’Antonio abate e statua

Via Sant’Antonio
https://goo.gl/maps/5PVt7mirtqsxK4xU8

 

La chiesa, che risale al quattordicesimo secolo, in stile gotico, oggi non conserva molto del suo aspetto originario. Edificata sul colle omonimo, abitato ininterrottamente dal periodo nuragico, è menzionata nelle Respuestas del 1777. Dal 1445 al 1839 fu chiesa baronale.
L’edificio è stato riutilizzato per diverse funzioni nel corso del tempo: agli inizi del Novecento venne adattato come ospedale, per poi diventare l’alloggio di una famiglia senza tetto nel corso della Seconda guerra mondiale. Durante gli anni Cinquanta del Novecento fu sfruttato come aula della scuola elementare. Oggi la chiesa viene officiata in occasione della festa del Santo.

La facciata è piana, con coronamento a capanna, spezzato in sommità dall’impostazione del campanile a vela a unico fornice. Sul tettuccio del campanile è presente una croce in pietra. In asse con il campanile si trovano il piccolo rosone e il portale d’ingresso realizzato con pietre squadrate e lavorate e sormontato da un arco di scarico a sesto acuto, che si imposta su capitelli modanati, mentre l’apertura rimane rettangolare.

La pianta è a navata unica, con l’area presbiteriale sopraelevata di tre gradini, illuminata dal piccolo rosone e da alcune finestre laterali. All’esterno, sul fianco destro, si segnala unicamente una piccola nicchia in rilievo, obliterata e forse destinata a contenere una statuetta.

 

Un tempo la chiesa accoglieva le statue di sant’Antonio abate e di sant’Atanasio, oggi conservate nella parrocchiale di San Pietro Apostolo.

 

 

Festa. Durante la festa di Sant’Antonio, il 17 gennaio o il sabato più vicino, dopo la processione con la statua del Santo, si innalzano gigantesche cataste di legna, offerte generosamente dai fedeli, che all’alba si riuniscono per la raccolta della legna. Dopo i riti liturgici del sabato e la benedizione del fuoco, la gente si trattiene a lungo presso il falò, parlando e degustando i prodotti sardi realizzati per l’occasione. Il falò “su fogadoi” arde benefico e purificatore, per tutta la notte.

 

Link:
https://monumentiaperti.com/it/monumenti/chiesa-san-antonio-abate/

https://www.ichnusa.org/italia/sud-sardegna/monastir/sant-5C-antonio-abate/

QUARTUCCIU (CA). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Quartu/via Neghelli
https://goo.gl/maps/sjq1qSKrHUDWzZgs5

 

La chiesa dedicata a Sant’Antonio, edificata in data incerta, in seguito agli ingenti danni subiti durante l’alluvione del 1889, venne completamente ricostruita. Inizialmente si affacciava su via Nazionale, ora è su via Neghelli.

La semplice facciata è intonacata e caratterizzata da una struttura muraria che funge da atrio all’edificio stesso. In essa si aprono, sui due lati, gli accessi all’edificio. Sulla parte alta del prospetto, domina centralmente, il piccolo campanile a vela a due luci ad arco a sesto acuto.

L’interno della chiesa, molto luminoso, presenta due navate asimmetriche e copertura lignea.
Ivi sono conservati, oltre la statua di S. Antonio abate, un organo, alcuni dipinti e dei paramenti sacri.

 

La festa del Santo si svolge a maggio, con falò e degustazione di cibi.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/38194/Quartucciu+%28CA%29+%7C+Chiesa+di+Sant%27Antonio

SERRI (CA). Chiesa di Sant’Antonio abate

La chiesa sorge nel centro storico dell’abitato di Serri non molto distante dalla parrocchiale. Via Roma, 9.
https://goo.gl/maps/hPZaaTcHyNU6kUwz8

 

La chiesa risale con grande probabilità alla seconda metà del XVIII secolo. La data 1770 (?) riportata sul portale d’ingresso ne è un’attestazione.

L’edificio è preceduto da due gradini. La facciata presenta un piatto terminale contraddistinto da merlature, culminante centralmente con un semplice campanile a vela ad unica luce sovrastato da una croce.
Sulla facciata si apre un portale in legno con cornice in pietra; l’architrave presenta dei motivi decorativi fitomorfi che centralmente lasciano il posto all’inserimento del probabile anno di realizzazione dell’edificio sacro.

L’interno è a navata unica coperta con tetto a capriate lignee, spartita in quattro campate da archi a tutto sesto. Illuminata da ampie aperture finestrate poste sul lato sinistro, è caratterizzata da un secondario ingresso sul fianco destro.
L’area del presbiterio, rialzata di un gradino rispetto alla pavimentazione della navata, presenta una parete di fondo contraddistinta da tre nicchie all’interno delle quali si trovano delle statue dei santi: centralmente Sant’Antonio abate al quale è dedicata la chiesa, Sant’Antonio di Padova sul lato sinistro, Sant’Andrea a destra.

 

Nella piazza attorno alla chiesetta, riqualificata di recente, dove ogni anno a gennaio si svolge la festa con il tradizionale falò e la benedizione del pane, è stata collocata una scultura in pietra raffigurante sant’Antonio abate.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/38241/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate