LEVICE (CN). Chiesa parrocchiale di Sant′Antonio abate e della Natività di Maria Vergine

Piazza IV Novembre (Parrocchia in Via della Canonica)
https://goo.gl/maps/infs25LDbgx96DVq5

 

Nel 1178 papa Alessandro III conferma all’abbazia di S. Quintino di Spigno diritti sul luogo di Levice. Tra questi, forse, era anche una cappella. La prima menzione di una chiesa risale al 1574.
Nel 1594, in occasione della visita pastorale del vescovo di Alba Alberto Capriano, la chiesa risulta elevata al ruolo di parrocchiale.

Chiesa dal prospetto assai semplice, al punto da poter essere considerata, di fatto, priva di facciata, è organizzata internamente in tre navate di tre campate, la centrale coperta da volta a botte lunettata e le laterali da volte a crociera. Il presbiterio è invece sormontato da una volta a vela che, nella decorazione, simula una cupola su pennacchi sferici e concluso da un’abside con catino a costoloni e unghie.
Tutto, nell’assetto spaziale e strutturale dell’edificio, rimanda all’intervento di ricostruzione del 1766-76.

Internamente decorata nel 1931 dal pittore Giuseppe Castel. Di grande impatto visivo soprattutto l‘affresco raffigurante il trionfo di Sant’Antonio abate che orna la volta del presbiterio.

 

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Data compilazione scheda: 
28/12/2021
Rilevatore: AC

TREZZO TINELLA (CN). Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Piazza Chiesa / Viale Rimembranza
https://goo.gl/maps/XBNQGh6e7dBP6xCu9

 

Nel 1577 in occasione della visita del vescovo di Bergamo monsignor Regazzoni viene ordinato che si fabbrichi una nuova chiesa nella piazza del paese
Nel 1627 risulta costruita dalla comunità, nel sito attuale, la chiesa nuova, come la precedente intitolata a S. Antonio.
Nel 1887, a causa di un terremoto l’edificio subì gravi danni strutturali. Si rese pertanto necessario un intervento di diffuso consolidamento.
Nel 1888 il pittore Ruscone di Alba provvide alla decorazione dell’interno della chiesa.

La facciata ha forme semplici, con timpano sommitale. Il campanile, addossato al lato sinistro, fu edificato nel 1731 e successivamente rialzato e consolidato.
Edificio di piccole dimensioni a pianta cruciforme, concluso da un’abside. L’aula è coperta da una serie di volte a vela, riccamente decorate nel corso del secolo XIX, che poggiano su una trabeazione sorretta da lesene, sviluppata senza soluzione di continuità lungo tutte le pareti interne. L’abside è conclusa superiormente da un catino con costoloni, anch’essi ricadenti, per il tramite della trabeazione, su due lesene.

 

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Data compilazione scheda: 
28/12/2021
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SOMANO (CN). Chiesa, o Cappella, di Sant’Antonio abate

 

Sorge in borgata Sant’Antonio a circa 2 km a sud-ovest dell’abitato di Somano .
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L’edificio venne eretto nella seconda metà del XVII secolo, in un periodo prossimo alla data 1676, riportata sulla parete di fondo, al di sopra della macchina d’altare.
Internamente l’edificio si presenta come una struttura ad aula rettangolare partita in due campate da lesene, sulle quali ricade il sottarco che separa le due volte a crociera in cui si articola la copertura. La macchina d’altare è addossata a una parete che, avanzata rispetto al muro di fondo, cela un vano attualmente adibito a locale di servizio, accessibile tramite due porte che si aprono ai lati.

Sopra la mensa è collocata una tela settecentesca raffigurante la Vergine con il Bambino tra i ss. Antonio e Giovanni Battista, inquadrata da una cornice in stucco decorata che riporta sulla sommità la data 1676. All’edificio è annessa sacrestia, sulla destra, accessibile da una porta interna.

 

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Data compilazione scheda: 28/12/2021
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NEVIGLIE (CN). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Mango / Strada Provinciale
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Edificata tra metà XII e XIII secolo, la chiesa mostra evidenti segni della propria origine romanica nel fianco meridionale (foto in basso) e nel blocco presbiteriale con la piccole abside semicircolare. Fu utilizzata tra il 1630 e il 1635 per depositarvi i morti della peste fuori dal centro abitato, in attesa di sepoltura.
La cappella, così come si presenta oggi, è il risultato di continui ritocchi che si sono susseguiti tra XV e XVI secolo.

Edificio di piccole dimensioni, ad aula coperta da una volta a botte lunettata, ha impianto rettangolare, concluso da un’abside coperta da un semicatino che si innesta, tramite un arco trionfale appena accennato, nello spazio destinato ai fedeli.
La facciata, semplice e lineare, ha andamento a capanna priva di qualunque elemento di distinzione architettonica oltre al portale, inquadrato da lesene e sormontato da una pseudotrabeazione, e dalla sovrastante finestra.
All’interno, statua di sant’Antonio abate sopra l’altare. (foto a destra)

 

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Data compilazione scheda: 28/12/2021
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BALDISSERO D’ALBA (CN). Chiesa dei Santi Rocco e Antonio

La chiesa sorge in Via XXV Aprile, 49

 

Nel 1598 la comunità, per timore della peste, decise di restaurare una cappella preesistente e dedicarla anche (?) a S. Rocco.
A metà XIX – XX secolo, l’edificio fu ricostruito nelle forme odierne.
La facciata ha disegno a capanna, con semplici cornici e aperture prive di particolare rilievo decorativo. Un piccolo campanile si innalza sul fianco sinistro dell’edificio.
Chiesa di ridotte dimensioni, leggermente rialzato rispetto al piano stradale, in muratura di mattoni, presenta una pianta rettangolare, priva di terminazione absidale.
Lo spazio interno è privo di elementi decorativi; solo un quadro orna la parete di fondo e funge da pala d’altare.

 

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Nota: Non è specificato  a quale sant’Antonio sia dedicata,  ma la  datazione antica e la cointitolazione a San Rocco fanno propendere per Sant’Antonio abate, anch’esso considerato protettore dalle pestilenze.

 

Data compilazione scheda: 28/12/2021
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