PIASCO (CN). Cappella di Sant’Antonio

L’edificio si trova all’incrocio fra via Isola Superiore e il proseguimento di via Venasca e lungo il “Bedale dei Molini” che scorre parallelamente alla facciata sud.
https://goo.gl/maps/2bHqtUVPhmimvwya9

Altre denominazioni: Chiesa di Sant’Antonio abate e Chiesa di Sant’Antonio da Padova
Secondo la tradizione che verso il 1500 sorgeva in quei pressi un pilone o una cappelletta, sopra un costone della montagna, a pochi metri dalla strada, sul lato destro, per chi sale, al riparo da un possibile straripamento del Varaita (…) (Ponso, 1984, p. 99)

“Con ogni probabilità la cappelletta era già dedicata a S. Antonio abate fin dal suo inizio, ma in seguito, forse anche per omonimia, nella nuova chiesetta, precedente all’attuale parrocchiale, si cominciò a venerare pure S. Antonio di Padova; a lui si diede addirittura il posto d’onore nell’icona dell’altare maggiore. (…) la festa esterna di S. Antonio di Padova, che divenne festa patronale, si cominciò a celebrare la terza domenica di giugno solo dall’anno 1902″ e “in questa cappella fin dal secolo scorso le singole categorie di lavoratori facevano celebrare le loro messe: i contadini in onore di S. Antonio abate, specie in occasione delle epidemie (come avvenne nel 1902)”. (Ponso, 1984, p. 99)

“All’altare maggiore una pala rappresentante la Madonna col Bambino e S. Antonio di Padova (del 1600-1700)” (Ponso, 1984, p. 99). Il dipinto, ancora oggi conservato è assegnabile al pittore Lelio Scaffa (documentato dal 1644 al 1682) e attesta che ormai, a metà Seicento, la devozione prevalente è quella per Sant’Antonio da Padova (nota di compilazione dell’Ufficio BCE).
La facciata principale presenta un ingresso collocato tra due basse finestre di forma rettangolare, sormontato da una nicchia ovale in cui è affrescato S. Antonio da Padova e da una finestra polilobata, della stessa fattura di quelle che si aprono sulle facciate sud e nord. Il portale di ingresso è contornato da una cornice decorativa e protetto da una piccola tettoia.

 

Immagini e info da:
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=44275

Data compilazione scheda: 30/12/2021
Rilevatore: AC

CELLIO CON BREIA (VC), fraz. Cereto. Oratorio di Sant’Antonio abate

Sorge in Via Carmelo Gilodi, 5, la strada che porta da Cellio a Cosco, poco distante dal Cimitero di Cellio.
https://goo.gl/maps/2Pf7peNDbNyyTucA6

 

La chiesa, del XV secolo, è ad aula unica, divisa in due campate con volte a crociera.
Presenta affreschi cinquecenteschi in facciata (Madonna Assunta e Santi).


Altri affreschi di epoche diverse sono all’interno dove, sulla parete di fondo, la figura di sant’Antonio abate tra s. Giovanni battista e un santo Vescovo; l’affresco riporta in alto la data del 1539.

 

Sulla parete sinistra dell’Oratorio, un’altra immagine di s. Antonio abate  benedicente, che tiene nella mano sinistra bastone e libro.

 

 

 

 

 

Link:
https://www.chieseromaniche.it/Schede/808-Cellio-Sant-antonio.htm

Elab. foto di Enrico Ripamonti da https://www.google.com/maps/ e da
https://youtu.be/rsAazp0T94Y . Altre foto di Graziano Tamone.

Data compilazione scheda: 30/12/2021
Rilevatore: AC

MARMORA (CN), borgata Reinero. Cappella di Sant’Antonio (abate)

La cappella è sita al margine sud della borgata Reinero, con la facciata sul lato nord prospiciente un piccolo sagrato che si apre in fondo alla strada principale che attraversa la borgata da nord a sud.
https://goo.gl/maps/HsPAqGokqnby181n9

 

Non vi sono fonti che attestano la data di costruzione della cappella, ma poiché compare nel resoconto della visita pastorale del 1643, si può ipotizzare che la sua edificazione risalga ad un periodo anteriore.
L’edificio è la somma di due corpi di fabbrica non coevi, di diversa altezza. Sul lato ovest è posto il campanile quadrato suddiviso da due cornicioni in tre parti. La parte più alta è la cella campanaria che presenta quattro finestre, una per lato.

Sulla facciata è ben conservato l’affresco del pittore itinerante di Busca Giuseppe Gauteri (1805-1878) che rappresenta al centro la Vergine con bambino, a sinistra sant’Antonio abate, con bastone e campanella e un “tau” sul mantello, e a destra un martire della legione Tebea.

 

Immagini e notizie da:
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=44172

http://www.comune.marmora.cn.it/Home/Guida-al-paese?IDPagina=24406&IDCat=3701

Perinfonsul Giusepe Gauteri:  vedi scheda

Data compilazione scheda: 28/12/2021
Rilevatore: AC

MANTA (CN). Cappella di San Rocco e Sant’Antonio abate

Sita nel centro di Manta, via Garibaldi, 149
https://goo.gl/maps/VueJjZJ5hDcLDtnb7

 

La cappella fu eretta nel 1631 dalla Comunità per voto dopo la peste del 1630.
Officiata la domenica più vicina al 17 gennaio, festa di sant’Antonio abate

 

Immagini e notizie da
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=44166

https://www.comune.manta.cn.it/archivio/pagine/La_cappella_di_San_Rocco.asp

Data compilazione scheda:
 28/12/2021
Rilevatore: AC

ENVIE (CN). Cappella di Sant’Antonio

La cappella è situata a sud-ovest dell’abitato di Envie, sul versante est del Montebracco/Mombracco. Sorge su una delle estreme propaggini che si distendono all’interno del territorio pianeggiante. L’edificio è stato edificato su una balza accentuata dalla presenza di un muro di contenimento, immediatamente antistante la facciata principale. L’accesso al luogo è consentito da una stradina sterrata che, diramandosi dalla strada tortuosa che si inerpica sul versante della montagna, giunge sul retro dell’edificio. L’area è caratterizzata dalla presenza di una folta vegetazione boschiva e da ruderi di mura. Nelle immediate vicinanze è, inoltre, presente un arco in pietra che segnava l’ingresso alla comunità che, un tempo, viveva in quel luogo.
https://goo.gl/maps/RtpHNRdRnevdWiBT7

 

Per la struttura muraria e la tipologia costruttiva, l’edificio sembra di antiche origini (XV-XVI sec.).
Tra 1900 e 1950 furono rifatte le decorazioni interne.
La cappella venne ampliata nel 1937; la lunghezza dell’aula venne quasi raddoppiata; fatto avvallato dalla presenza di una discontinuità nella superficie muraria.
La decorazione della facciata è stata ripresa nel 1986 come è testimoniato dalla data dipinta in alto a destra

All‘interno affresco di sant’Antonio abate con  vari animali domestici.

Il 17 gennaio, festa di sant’Antonio Abate, nella cappella si celebra la messa e viene benedetto, come da tradizione contadina, il “caritôn”, pronuncia “caritun”, un pane speciale che riporta una croce incisa sopra ed è dedicato al Santo protettore degli animali. La parola “caritun” deriva da “carità”, poiché in origine questo dolce molto semplice era dato da chiese e confraternite in carità ai poveri.

 

Link:
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=43986

Data compilazione scheda: 28/12/2021
Rilevatore: AC