MODENA. Duomo, polittico con Sant’Antonio abate

Duomo di Santa Maria Assunta in Cielo e San Geminiano – Corso Duomo, 41121 Modena MO Tel. 059 216078.

Il Duomo di Modena è tra i maggiori monumenti della cultura romanica in Europa, riconosciuto nel 1997 dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità, assieme alla sua torre Ghirlandina e all’adiacente Piazza Grande.
Il Duomo fu fondato il 9 giugno del 1099 per iniziativa delle varie classi sociali cittadine, come affermazione dei valori civici, culturali e religiosi della nascente Comunità. Dedicato a S. Maria Assunta, custodisce le spoglie di S. Geminiano, Vescovo e patrono di Modena morto nel 397. Il sepolcro del Santo vi fu trasferito nel 1106 da una precedente cattedrale. La consacrazione avvenne nel 1184.
L’architetto Lanfranco e lo scultore Wiligelmo realizzarono la cattedrale in una sintesi fra la cultura antica e la nuova arte lombarda, creando un modello fondamentale per la civiltà romanica. Dalla fine del 1100 sino al Trecento il cantiere fu proseguito dai Maestri Campionesi, scultori e architetti lombardi provenienti da Campione.

 

Nel presbiterio, sull’altare dell’abside di sinistra è collocato il «polittico» del modenese Serafino dei Serafini (1349-1393), datato 23 marzo 1385
Il polittico, in legno dorato, rappresenta l’Incoronazione della Vergine tra i santi Nicola e Cristoforo, Geminiano e Antonio abate, la Crocifissione e l’Annunciazione. Figura del Santo, particolare nell’immagine a destra.

 


Orari di apertura
:
Il Duomo è aperto:
– dal martedì alla domenica dalle 7.00 alle 19.00 (orario continuato)
– il lunedì dalle 7.00 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19.00
– il 31 gennaio, Solennità del Patrono S. Geminiano, orario continuato 7.00-19.00.
Orari delle S. Messe
Feriali: 8, 9, 10, 12, 18
Festivi: 8.30 – 9.45 (in latino e canto gregoriano) – 11 (parrocchiale) – 12.15 – 18
Nei mesi di luglio e agosto la S.Messa festiva delle ore 9.45 è celebrata in italiano; inoltre la S.Messa festiva delle ore 12.15 e la S. Messa feriale delle ore 12 non si celebrano.
Le visite non sono consentite durante le celebrazioni. I turisti sono invitati ad organizzare la propria visita tenendo presente le necessità della comunità in preghiera. In particolare non sono consentite visite di gruppo la mattina di domenica e dei giorni festivi.
Per comodità, riportiamo di seguito gli orari da preferire per le visite di gruppo:
dal martedì al sabato non festivi 10.30-17.00
Lunedì non festivi 10.30-12.00 | 15.30-17.00
Giorni festivi 13.30-16.30

Internet:
www.duomodimodena.it

Data compilazione scheda: 06/10/2017
Nome del rilevatore: Valter Bonello

 

COLLOCAZIONE IGNOTA. San Antonio abate, anni 1920, santino devozionale, collezione privata.

San Antonio abate, anni 1920, santino devozionale, collezione privata.

COLLOCAZIONE IGNOTA. Sant’Antonio, stampa dell 800, collezione privata.

Sant’Antonio abate, stampa dell’ 800, collezione privata.

COLLOCAZIONE IGNOTA. Sant’Antonio abate, 1908, collezione privata, santino.

Sant’Antonio abate, 1908, collezione privata, santino.

CHIANOCCO (To). Cappella di Sant’Ippolito, affresco con sant’Antonio abate

Non si conosce la data di costruzione di questa cappella cimiteriale, la cui datazione viene però riferita ad un momento precoce del romanico, fine X o inizi XI secolo, forse in luogo di un piccolo tempio romano dedicato alle Matrone, analogamente a Foresto. La chiesa conserva alcuni affreschi del XV secolo.
La cappella è stata oggetto di un restauro conservativo sia per la struttura, sia per gli affreschi interni, dal 1998 al 2004.
L’edificio è caratterizzato da una stretta scaletta in pietra che dà accesso alla porta e dalle monofore ottenute da una sottile lastra monolitica. È costituita da un’unica stanza rettangolare.

Gli affreschi sono databili al XV secolo; collocati dietro all’altare, in due registri ancora leggibili, si trovano: la Crocifissione con santa Caterina e santa Margherita, mentre nell’ordine inferiore si vedono il martirio di san Sebastiano, sant’Antonio abate e san Bartolomeo. Curiosamente all’interno della cappella non resta alcuna traccia del martire romano alla quale questa è dedicata. Non si conosce l’identità del pittore, ma l’iconografia ricercata e “internazionale” indica tuttavia che si tratta di un artista con un buon livello di cultura, che ha presente esemplari miniati quali si producevano nel ducato sabaudo nei primi decenni del Quattrocento.

La cappella si trova sul fronte Sud del cimitero del capoluogo di Chianocco, su uno sperone roccioso.

Info:
Comune, tel. 0122 49734

Links:
http://www.comune.chianocco.to.it/turismo-e-sport/cosa-visitare/

http://www.provincia.torino.gov.it/territorio/strat_strumenti/beni_culturali/vsusa/relig/bassa_valle/comuni/chianocco_3

Note:
dati estrapolati dalla scheda del sito G.A.T. : “Archeocarta” compilata da Angela Crosta.
Data compilazione scheda: 06/10/2017
Nome del rilevatore: Valter Bonello