VERONA. Museo di Castelvecchio, edicola con la Madonna e santi, Antonio da Mestre.

Nel Museo di Castelvecchio, al centro di una sala è collocato un capitello che si trovava allo sbocco di via Nuova, l’attuale via Mazzini, in piazza Bra, dove ora è sostituito da una copia ( foto sotto).
Raffigura la Vergine con i santi Antonio abate, Jacopo e un santo non chiaramente identificabile, forse Bartolomeo, mentre nelle cuspidi vi sono i santi Giorgio e Giovanni Battista; risale alla fine del XIV secolo.
Il lapicida Antonio da Mestre collaborò con il pittore Martino da Verona (notizie 1396 – 1418) all’esecuzione del pulpito della chiesa francescana di San Fermo nel 1396, e nella stessa chiesa all’erezione del monumento funebre per il giurista Barnaba da Morano nel 1411.

 

Fruibilità: aperto il lunedì dalle 13.30 alle 19.30, da martedì a domenica dalle 8.30, alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.45)

Internet:
Url: www.museodicastelvecchio.comune.verona.it – E-mail: castelvecchio@comune.verona.it

Data compilazione scheda: 15 aprile 2018

Nome del rilevatore: Valter Bonello

VERONA. Castelvecchio, “polittico di Boi”, Sant’Antonio abate.

Polittico di Boi, attribuito ad Altichiero (notizie 1369-1384).
Il polittico proviene dalla cappella della villa Zanardi nella frazione Boi di Caprino Veronese (VR).
In una carpenteria che è già tipica del gotico fiorito, raffigura la Madonna con il bambino in trono e i santi Giacomo, Antonio abate (a sinistra della Vergine), Giovanni evangelista, Cristoforo.
Per esso è stato ripetutamente avanzato il nome di Altichiero, il maggiore pittore veronese del Trecento, di cui certamente è presente tutta la cultura, specialmente nel trono traforato e prezioso, dal complicato gioco prospettico.
Anche la coppia dei donatori, acutamente caratterizzata nei volti e nei costumi, rivela una nuova curiosità naturalistica.

 

Fruibilità: aperto il lunedì dalle 13.30 alle 19.30, da martedì a domenica dalle 8.30, alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.45)

Internet:
Url: www.museodicastelvecchio.comune.verona.it – E-mail: castelvecchio@comune.verona.it

Data compilazione scheda: 15 aprile 2018

Nome del rilevatore: Valter Bonello

LALLIO (BG). Chiesa di San Bernardino da Siena, affresco di Cristoforo Bascheris raffigurante Sant’Antonio abate

Via Arciprete Rota, 4, 24040 Lallio BG – Telefono: 035 691078

Nella chiesa trovasi un affresco di Cristoforo Baschenis il Vecchio (XVI sec.) raffigurante Sant’Antonio abate.

 

Fruibilità: aperto da aprile a ottobre sabato e domenica 15.30 – 18.00 – da novembre a marzo 15.00 – 17.00.

Vedi in allegato la storia del paese: Lallio e la sua storia

Data compilazione scheda: 29 – 03 – 2018

Redattore: Valter Bonello

BERGAMO. Accademia Carrara, olio su tavola raffigurante San Ludovico da Tolosa e Sant’Antonio Abate.

Accademia Carrara – Collezione Carrara 1796

Olio su tavola di 119 × 59 cm, dipinto da Antonio Marinoni e bottega (già maestro del Romacolo) (1510-1520) Desenzano al Serio, Bergamo, documentato dal 1494 – ante 1541, raffigurante San Ludovico da Tolosa e Sant’Antonio abate.
La tavola proviene da un polittico smembrato, il cosiddetto “Polittico del Romacolo”, anticamente collocato nella chiesa del convento dei francescani del Romacolo, presso Endenna in Val Brembana.
Il complesso era organizzato su due registri che ospitavano le figure dei Santi, mentre gli Apostoli, insieme a una tavoletta con il Cristo in Pietà e i santi Pietro e Andrea, ora in collezione privata, sono ciò che resta della predella.
La Bottega dei Marinoni era una vera e propria impresa famigliare ed era attiva nel territorio bergamasco sia per dipinti su tavola sia per affreschi.

 

Fruibilità: Aperto dalle 9.30 alle 17.30 chiuso il mercoledì.
Piazza Giacomo Carrara, 82 – 24121 –Bergamo – Tel. +39 035 4122097
Uffici: Bergamo, Via San Tomaso, 53 +39 035 234396, info@lacarrara.it – Servizi educativi: +39 035 234396 #2, servizieducativi@lacarrara.it

Data compilazione scheda: 29 – 03 – 2018

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Polittico_del_Romacolo

Rilevatore: Valter Bonello

FERMO. Pinacoteca Comunale, “Madonna con Bambino tra San Bartolomeo e Sant’Antonio abate” di G. Presutti e polittico con s. Antonio abate di Marco di Paolo Veneziano

Autore: Giuliano Presutti, notizie 1490-1554.

E’ la prima opera del Presutti firmata e datata 1510.
Da una dichiarazione del sindaco Trevisani (1870), risulta che la tavola si trovava a Campofilone, dove probabilmente l’artista dimorò per qualche tempo durante la permanenza a Fermo.
Il Presutti appare molto legato ai modi perugineschi anche se non del tutto insensibile all’incontro con il pittore veneto Antonio Solario, detto lo Zingaro, attivo a Fermo all’inizio del secolo, e con cui, secondo Zampetti (1953), egli ebbe probabilmente contatti (Costanzi, 1990).

Materia e tecnica: tavola/ pittura a olio
Misure: altezza 165 larghezza 134

Collocazione: Palazzo dei Priori, p.zza del Popolo – Pinacoteca Comunale.

https://www.regione.marche.it/

 


Proveniente dalla Collegiata di San Michele, probabilmente commissionato da Giacomo Mattei, priore dal 1363 al 1396, è il polittico (89 x 216 cm in origine) che raffigura l’Incoronazione della Vergine attorniata da sei scomparti laterali raffiguranti (da sinistra) San Michele Arcangelo, Sant’Antonio abate, San Giacomo Maggiore, Santa Caterina Martire, forse un San Nicola da Bari e San Giovanni Battista. Fu realizzato, secondo l’ultima attribuzione, attorno alla metà degli anni ’70 del Trecento da Marco di Paolo Veneziano (attivo 1362-1390 circa) nel pieno della sua maturità artistica.
Privato della sua cornice dorata già nel Settecento, rimase custodito nella canonica della collegiata ed oggi è esposto nelle sale della Pinacoteca fermana come tavole singole.

S. Antonio, con barba bianca biforcata, tiene con la mano destra un libro rosso e appoggia la sinistra a un bastone.


Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1100141399-0