MOTTAFOLLONE (Cs). Abbazia di Sant’Antonio abate

Sorge sul declivio orientale della collina del centro storico.
https://goo.gl/maps/5M8kHJuh1THwESXo6

La chiesetta di S. Antonio abate, arrivata fino a noi in buone condizioni e col titolo di chiesa abbaziale, un tempo era isolata dall’abitato, mentre oggi è stata raggiunta dalle nuove costruzioni. Nei tempi antichi è servita da romitorio.

La costruzione presenta caratteristiche interessanti: il prospetto è rivestito di mattoni a faccia vista, con profili e cornici sempre in cotto.

Sul timpano della facciata vi è un’immagine di S. Antonio abate impressa su mattonelle di maiolica (immagine 2  in basso).

All’interno, in una nicchia sopra l’altare è un affresco del XVII secolo raffigurante il Santo con la mano alzata in segno di dominio sul male, impersonato dal demonio, quasi a significare l’impegno che avrebbero dovuto dimostrare i monaci nella conquista delle virtù cristiane. (immagine 3 in basso).

Sempre all’interno è conservata la statua lignea a mezzo busto del Santo abate, sec. XVII (immagine 4 in basso).


Note:

Il 17 gennaio si tiene la tradizionale Fiera di Sant’Antonio abate in piazza Indipendenza, piazza Croce della Palme, via Fratelli Bandiera e via Roma. Nel pomeriggio vengono celebrate le funzioni religiose: la processione per le vie del borgo accompagnerà la statua fino alla chiesetta che sorge sul declivio orientale della collina di Mottafollone per poi fare rientro nella Chiesa Madre.
La festa si ripete dal 10 al 17 agosto.

 

Link:
http://www.comune.mottafollone.cs.it/Home/Guida-al-paese?IDPagina=37346

Rilevatore: Feliciano Della Mora

Data ultima verifica sul campo: 20/08/2007 -aggiorn. 18/12/2021

TORINO. Museo Civico d’Arte Antica, Palazzo Madama, statua lignea di Sant’Antonio abate

Museo Civico d’Arte Antica. Palazzo Madama. Piazza Castello.

 Statua lignea di noce scolpito e parzialmente dipinto, cm 62 x 23 x 3,5.

Acquisto del 2000, proveniente dal coro ligneo già nella chiesa abbaziale di Staffarda (Cn).

Opera di scultore savoiardo.

Fase cronologica:
1520-1525

Bibliografia:
 – G. GENTILE, in E. Pagella (a cura di) 2001, pp. 138-139, n. 49
– G.GENTILE, in G. Romano (a cura di), pp. 267-277
 – Museo Civico d’Arte Antica, s.d. (ma 2002), p. 5
– Enrica PAGELLA (a cura di), Museo Civico d’Arte Antica di Torino, Acquisti e doni 1971-2001, Torino 2004

Rilevatore: Feliciano Della Mora

Data ultima verifica sul campo: 20/01/2007

 

TORINO. Chiesa Ss. Annunziata, statua di Sant’Antonio abate

Torino, via Po, 45, angolo via Sant’Ottavio.

Chiesa Parrocchiale della Santissima Annunziata, ricostruzione moderna (1919-29) di una precedente, barocca, costruita tra il 1648 ed il 1657 su progetto di Carlo Morello.
La vivace facciata è aperta inferiormente d’atrio (in continuazione dei portici) e superiormente da loggia.
Essa sorge sul sedime del precedente edificio religioso divenuto ormai insufficiente ai bisogni dei fedeli.
L’interno vasto e slanciato, ad una navata con cappelle laterali intercomunicanti, custodisce, fra l’altro, una statua del Santo, proveniente dalla precedente chiesa antoniana.

L‘antica chiesa, costruita dalla Confraternita della Ss. Annunziata nel 1648, era posta sulla attuale via S. Ottavio.
Agli inizi del XX sec. si rivelava poco capace ad ospitare i numerosi parrocchiani, dato l’aumento significativo della popolazione cittadina. Si rendeva quindi necessario l’abbattimento della vecchia chiesa, per consentire lo sbocco di via S. Ottavio in via Po. Tra il 1918 ed il 1935 si completò la costruzione.
La chiesa è realizzata a pianta longitudinale con navata unica sulla quale si aprono cinque cappelle per lato.
La facciata è in travertino romano, unica in Torino. Il portale d’ingresso in bronzo è opera di Giacomo Buzzi Reschini (1934).
L’isolato successivo a quello dove sorge l’attuale chiesa era un tempo parzialmente occupato dalla chiesa di Sant’Antonio abate (eretta negli anni venti del sec. XVII e demolita prima del 1830). L’accesso a questa chiesa è ancora testimoniato sulla via da due colonne addossate ai pilastri del portico e da alcuni elementi decorativi.
Attualmente l’isolato ospita due istituzioni culturali.

La statua marmorea di Sant’Antonio abate, della metà del 1600, apparteneva al Convento di S. Antonio, che aveva sede al fondo della via Po. Chiuso il convento, e poi anche la relativa cappella all’epoca napoleonica, alcuni devoti per timore che venisse rubata la consegnarono, di notte, alla Confraternita della Ss. Annunziata.
Attualmente è collocata nella Cappella del Sacro Cuore di Gesù, ultima cappella laterale a sinistra.

 

Bibliografia:
Italo RUFFINO, Storia ospedaliera antoniana, Studi e ricerche sugli antichi ospedali di Sant’Antonio Abate, Effatà Editrice, Cantalupa 2007.

Link: http://www.annunziata.to.it

Fruibilità: Normalmente aperta. Email: info@annunziata.to.it       tel. 0118171423

 

Rilevatore: Feliciano Della Mora

Data ultima verifica sul campo: 21/12/2013

Provincia: TO

TORINO. Palazzo Madama, Museo Civico d’Arte Antica, Statua lignea di Sant’Antonio abate

Museo Civico d’Arte Antica. Palazzo Madama, Piazza Castello

Statua lignea di tiglio scolpito e dipinto, cm 118,5 x 34 x 8, di scultore renano.

Acquisto del Museo avvenuto nel 1972.

Fase cronologica:
circa 1500.

Bibliografia:
G. GENTILE, in S. Pettinati, G. Romano (a cura di) Il tesoro della città. Opere d’arte da Palazzo Madama, catalogo della mostra di Stupinigi, Torino 1996, p. 17, n. 20.
Enrica PAGELLA (a cura di), Museo Civico d’Arte Antica di Torino, acquisti e doni 1971-2001, Torino 2004.

Rilevatore: Feliciano Della Mora

Data ultima verifica sul campo: 20/01/2007

 

GIAGLIONE (TO), borgata S. Antonio (bourdzâ dla Vilò). Cappella di S. Antonio abate

La borgata S. Antonio (altitudine m 800 circa) è situata nel centro dell’abitato di Giaglione; per raggiungerla occorre lasciare la statale 25 del Moncenisio pochi chilometri oltre Susa e imboccare una strada sulla sinistra (alla seconda indicazione Giaglione).
La cappella è situata al fondo di una piazzetta lastricata, in mezzo alle case. Frazione Sant’Andrea, 14.
https://goo.gl/maps/5ah4nNvAJyHaxAm68

La cappella, di forma rettangolare, è coperta con beole ed ha un piccolo campanile sullo spiovente sinistro del tetto. Il portale, con decorazioni a forma di stella, ha cornici ed architrave in pietra; ai lati si aprono due finestre, sotto alle quali sono situati due sedili in pietra.
Sopra il portale c’è un’apertura a forma di conchiglia con cornice in stucco; sotto gli spioventi del tetto, in una nicchia protetta da una rete metallica, è collocata una statua di S. Antonio abate. Il Santo, che indossa un saio marrone ed un mantello bianco con cappuccio, tiene nella mano destra il bastone con la campanella e regge con la sinistra un libro; ai suoi piedi si trova un maialino dipinto di bianco.

La copertura dell’interno è a botte ed il pavimento è di beole; al di sopra dell’altare ligneo, dotato di candelieri in legno dorato, è visibile una statua di S. Antonio abate collocata entro una nicchia. Alle pareti sono appesi numerosi ex voto.

Materiale informativo ed illustrativo:
Alcuni tabelloni collocati nell’abitato di Giaglione mostrano la collocazione della cappella.

Fase cronologica:
La cappella risale al XVI secolo.

Giaglione S. Stefano.
Facciata con apertura a conchiglia.

Note:
L’apertura a forma di conchiglia è simile per forma a quella della chiesa di S. Stefano, situata nella omonima frazione di Giaglione, che risale al XIII secolo ed è decorata sul muro esterno con affreschi datati al XV secolo.

Fruibilità:
La cappella è aperta il 17 gennaio, ricorrenza di S. Antonio Abate, quando vi viene celebrata la messa.

Rilevatore: Rosanna Fenoglio e Maria Gabriella Longhetti

 

Giaglione S. Stefano.
Facciata con apertura a conchiglia.