VENEZIA. Chiesa di San Paolo apostolo, detta San Polo, due dipinti con s. Antonio abate di Palma il giovane e statua, fine XVI-inizi XVII secolo

La chiesa, di antica origine (IX secolo), fu rimaneggiata nel Tre-Quattrocento, poi ancora nel Cinquecento e nell’Ottocento. Restaurata nel 1930.
Conserva molte pregevolissime opere d’arte.

 

 

Nel presbiterio, sull’altare sono due sculture in bronzo di Alessandro Vittoria (1525 – 1608) raffiguranti San Paolo e Sant’Antonio abate.
La statua del Santo, alta 150 cm, tiene il fuoco con la mano destra e con la sinistra un bastone cui è appesa una campanella.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0500220308


Sulla parete di fondo e sui lati del presbiterio sono poste le tele di Jacopo Negretti detto Palma il Giovane (Venezia 1548 circa – 1628): la pala della Conversione di San Paolo (1595-1600), sulla parete a sinistra San Pietro invia San Marco a predicare il Vangelo ad Aquileia (1625) e La consegna delle chiavi a San Pietro (1625); sulla parete a destra, La liberazione di Sant’Antonio abate (1600 circa) e La tentazione di Sant’Antonio abate (1600 circa).

 

1) Dipinto di Pama il Giovane del 1600 circa: “La liberazione”, o “Sant’Antonio in gloria e gli angeli che scacciano i demoni”, olio su tela di 345 x 250 cm che raffigura il Santo in alto, sorretto da alcuni angeli, mentre altri stanno cacciando i demoni posti nella parte inferiore del dipinto.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0500220300


2) Dipinto di Palma il Giovane del 1590-1610 circa: “La tentazione di sant’Antonio abate” , olio su tela di 345 x 250 cm che raffigura in basso sant’Antonio, seminudo, mentre viene battuto e torturato da alcuni diavoli. In alto, Gesù accorre in aiuto del Santo.

 

 

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0500220301

 

 

 

 

 

 

 

Info sulla Chiesa:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Polo_(Venezia)

VENEZIA. Case d’abitazione: due bassorilievi con s. Antonio abate e con il maialino

Un bassorilievo si trova sulla parete esterna di una casa in Campiello del Librer, Sestiere di San Polo.
L ‘iconografia è inconsueta: a sinistra la Madonna consegna il tau a una devota inginocchiata; a destra s. Antonio abate si appoggia al bastone mentre viene minacciato da un diavolo.

 

 

Immagini e notizie:
https://www.conoscerevenezia.it/?p=107876#


Un bassorilievo sulla parete esterna di una casa in Rio Terà Garibaldi, raffigura un maialino con la campanella al collo, tipico attributo di sant’Antonio abate.

 

 

Immagine e notizie da:
https://www.conoscerevenezia.it/?p=107918

BRUGNATO (SP), frazione Bozzolo. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Via della Chiesa, Bozzolo
https://maps.app.goo.gl/9rpjQ7X4Fuvs5y2u6

 

L’edificio risale al XVIII secolo, ma costruito sul sito della precedente chiesa del 1350, come indicato nell’epigrafe murata sul campanile che recita: «MCCCL DIE XX AUGUSTI ANCHE ECCLEXIAM FECIT FIERI LANCEROTUS DE BOCOLO» (1350, 20 agosto, Lanceroto di Bozzolo fece costruire questa chiesa).

La parrocchia è però più antica e risale al 1133 quando tutte le chiese dipendenti dagli abati-ordinari di Brugnato furono dichiarate rettorie.

L’interno, sobriamente decorato, conserva a destra dell’altare una statua di S. Antonio abate.

 

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Brugnato)

 

 

MORIAGO DELLA BATTAGLIA (TV). Chiesa parrocchiale di San Leonardo, statua e dipinto del Pordenone con s. Antonio abate

La chiesa, che risale al XII secolo, fu ricostruita nel XVI, poi nel XVIII.
Durante la prima guerra mondiale la chiesa fu distrutta e l’architetto bellunese Alberto Alpago-Novello fu incaricato di redigere il progetto della nuova chiesa. Nel 1922 fu posta la prima pietra e l’edificio fu terminato nel 1925 e consacrato nel 1928; ha pianta centrale con quattro cappelline laterali.

Sulla facciata principale vi sono cinque nicchie, dove campeggiano le statue di Sant’Antonio abate a sinistra, San Leonardo, la Madonna con il Bambino, San Marco e San Rocco, realizzate nel 1962 da Piero Morseletto (Vicenza, 1887 – 1974).
Il Santo è raffigurato con gli attributi tradizionali di campanello e bastone a stampella. Il muso di un maiale sbuca da sinistra ai suoi piedi.

Nella chiesa sono conservate varie opere d’arte. Sull’altare maggiore la pala della Madonna col Bambino in trono con i Santi Leonardo, Antonio abate, Caterina e Giovanni Battista, attribuita da Antonio Canova nel 1822 a Giovanni Antonio de’ Sacchis detto “Il Pordenone” (Pordenone, 1483/84 – Ferrara, 1539), che la dipinse nel 1528-30. L’opera fu sottoposta a restauro tra il 2012 e il 2014.
Gesù Bambino è raffigurato mentre si protende a destra verso Santa Caterina, al fianco della quale compare Giovanni Battista. A sinistra, San Leonardo, patrono della parrocchiale, e Sant’Antonio abate. Ai piedi del trono, due putti.
Sant’Antonio, all’estremità sinistra, guarda verso lo spettatore; indossa saio, mantello e copricapo. Appoggia la mano destra su un bastone a tau e con la sinistra tiene un rosario della tipologia usata nel Cinquecento. Il muso di un maiale spunta da sinistra.

Link:
https://www.diocesivittorioveneto.it/territorio/parrocchie.asp?for=3&parr=84

https://venetocultura.org/pordenone_pala_di_moriago.php

TAVAGNACCO (UD). Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

La chiesa sorge nell’abitato del capoluogo, Via Matteotti, 2
https://maps.app.goo.gl/cnKQajCqLGWoNR5V7

Il primo edificio risale 1370. Nel 1579 un fulmine la incendiò e la, distrusse. La chiesa fu riedificata tra il 1740 e il 1751, quando fu consacrata.
Il campanile fu eretto nel 1790, a nord, discosta dalla facciata.
Nel corso dei secoli subì numerose ristrutturazioni, fino al 1841, quando furono ultimati i lavori, iniziati nel 1835, resi possibili grazie al contributo economico della popolazione locale.

La facciata della chiesa è scandita da quattro semicolonne dotate di capitelli ionici, sorreggenti la trabeazione e il timpano, sopra il quale si imposta la quinta muraria caratterizzata dalla modanatura; nell’intercolumnio centrale si apre il portale, sovrastato da un mosaico.

Edificio ad aula, orientato ovest-est. L’interno neoclassico è ritmato da semicolonne ioniche e caratterizzato dalle due profonde cappelle laterali, affrontate, con arcone a tutto sesto modanato e rialzate di due gradini. Al di sopra delle colonne il cornicione modanato, al di sotto due dipinti per lato. L’aula è voltata a botte ribassata con dipinti e riceve l’illuminazione naturale dalle finestre termali presenti all’interno delle cappelle. Sulla parete a meridione, nella partizione fra la cappella laterale e l’altare si apre una nicchia devozionale vetrata. L’area dell’altare, rialzata di tre gradini, è delimitata da una semicolonna e una colonna ionica per lato sorreggenti l’alto arcosanto a tutto sesto con decorazioni in estradosso. L’area presbiterale è illuminata da due bifore contrapposte, voltata con finto cupolino e lanterna; la parete di fondo si apre, incorniciata da due paraste ioniche e arco a tutto sesto, sull’abside con lunetta decorata. A settentrione il coro si affaccia attraverso l’apertura scandita da due colonne doriche e alto architrave modanato; ad esso si contrappone la porta che immette alle sacrestie. In controfacciata, addossata alle due semicolonne ioniche laterali all’ingresso, la cantoria lignea è sorretta da colonnine ioniche; sulla parete meridionale la nicchia del fonte battesimale.
Il soffitto è a botte a pieno centro.

Nella parte centrale e sui muri della navata vi sono affreschi di Lorenzo Bianchini (Udine, 1825 – 1892). Ai fianchi della navata si aprono due cappelle a forma semielilittica con il soffitto a conchiglia e con altari di marmo in stile barocco. Sull’arco del coro vi è un affresco di Giuseppe Barazzutti (Gemona del Friuli, 1890 -1940). Tutti gli affreschi del coro sono invece di Francesco Barazzuti (Gemona del Friuli, 1847 – 1918).
L’altare maggiore, di stile barocco, si dice portato a Tavagnacco da Venezia (reca la data del 1717). La pala raffigura l’Ascensione ed è del Bianchini. A fianco della pala, due statue rappresentano due santi, di cui è sant’Antonio abate.

 

Sulla destra dell’altare uno stendardo con un’immagine di sant’Antonio abate, cui è dedicata la chiesa parrocchiale.

 

 


A metà della via Matteotti, all’interno di una aiuola, un pilone con quattro figure di santi ai quattro lati, di cui il lato che guarda verso la chiesa è occupato da un’immagine di sant’Antonio abate, dipinto da artista popolare.

 

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edifices/edifice/68954/Tavagnacco+%28UD%29+%7C+Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Tavagnacco,_capoluogo)