CONFEDERAZIONE ELVETICA – GORDOLA. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Via Burio, 45
https://goo.gl/maps/vfgHJ2Wjk18iYeHJ9

 

La prima citazione dell’edificio, in forma di oratorio, risale al XVI secolo. Al suo fianco, nel 1772, fu costruito un campanile, tuttora visibile.
L’edificio della chiesa, fu ricostruito in due tempi, tra il 1831-39 e il 1894-96, dopo che il torrente Pentima l’aveva distrutto nel 1829.
I lavori nel coro furono condotti da Giuseppe Pioda e si conclusero nel 1839. Il resto dell’edificio fu realizzato da Alessandro Ghezzi.
Nel 1971 gli interni della chiesa furono rinnovati. La parrocchiale è stata restaurata nel 1996, in occasione del centenario della sua costruzione.

La chiesa, di gusto neoclassico, ampia e luminosa, è a tre navate separate da due file di archi a tutto sesto sorretti da pilastri. Mentre la navata centrale è coperta da volte a botte, le due laterali hanno volta a crociera; sul soffitto della navata centrale, la decorazione pittorica è di Pompeo Maino, del 1920.
L’abside semicircolare accoglie il moderno presbiterio, della seconda metà del XX secolo, costituito dall’altare maggiore in marmi policromi, dall’ambone in pietra, dalla sede in legno e dal grande Crocifisso.
All’interno sono conservate due tele rappresentanti la Derisione di Cristo e l’Ecce Homo, attribuite al pittore secentesco Gherardo Honthorst detto Delle Notti (1590-1656); provengono dalla chiesa di Tenero, che in passato apparteneva alla parrocchia di Gordola, e potrebbero essere il dono di una famiglia borghese locarnese (Marcacci o Trevani) che aveva possedimenti a Tenero.
A fianco dell’altare, su di una parete, l’affresco di una Madonna del latte in trono, strappo proveniente da una casa e risalente al ‘400, che potrebbe essere dello stesso pittore che esegui la Madonna ora conservata nella chiesa di Mergoscia.

La chiesa conserva anche una statua  di sant’Antonio abate.

 

 

 

Link:
https://www.ticino.ch/it/commons/details/Chiesa-di-S-Antonio-abate/2731.html

PIEVE DI BONO-PREZZO (TN), frazione Agrone. Chiesa parrocchiale di sant’Antonio abate

L’edificio è orientato a nord-est e sorge in posizione leggermente abbassata rispetto alla vicina strada statale 237, nella parte nord dell’abitato. Via Frazione Agrone, 21
https://goo.gl/maps/cMFeP881dtnAWb12A

La chiesa di Agrone fu costruita nel 1530 probabilmente sul sito ove sorgeva in precedenza una piccola cappella; fu consacrata il 10 maggio 1533 o, secondo altri documenti nel 1530. Nel 1532 fu edificata la torre campanaria che, al pianterreno, svolgeva anche la funzione di sagrestia. Fu elevata a dignità curaziale dipendente dalla pieve di Santa Giustina nel 1652. Ampliata tra il 1719 e il 1726. Durante la prima guerra mondiale fu adibita a magazzino. Nuovamente consacrata e riaperta al culto venne elevata a dignità di chiesa parrocchiale nel 1944. Tra la fine degli anni settanta e il 2011 fu oggetto di lavori riguardanti l’adeguamento liturgico .
La chiesa, dopo alcuni lavori di restauro, è stata restituita alla comunità in occasione della festa del patrono sant’Antonio abate dall’arcivescovo di Trento Luigi Bressan nel gennaio 2015.

La facciata a capanna è neoclassica con quattro lesene poste a reggere il grande frontone triangolare superiore. Il portale di accesso architravato è incorniciato in granito e sopra, in asse, si apre la grande finestra che porta luce alla sala col contorno superiore mistilineo. All’esterno si trova la targa in memoria del padre missionario Remo Armani. La torre campanaria si alza sulla sinistra, in posizione arretrata accanto alla strada.
La navata interna è unica è suddivisa in tre campate. La sala è ampliata da due cappelle laterali simmetriche con altare. Il presbiterio è leggermente elevato e senza balaustra. Frammenti di affresco cinquecenteschi si trovano sulla parete di fondo del presbiterio.

 

La festa di sant’Antonio abate, patrono del paese vien celebrata la domenica più vicina al 17 gennaio anche con il portare in processione la statua del Santo accompagnata dai membri della Confraternita.

 

Immagini e info da:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Pieve_di_Bono-Prezzo)

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/6206/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

Rilevatore:
AC

BELGIO – NAZARET. Chiesa parrocchiale di Nostra Signora della Natività e di Sant’Antonio abate

La prima cappella fu fondata dal vescovo di Tournai nel 1240 come cappella di pellegrinaggio dopo un’apparizione miracolosa della Madonna.
L’antica chiesa, a pianta cruciforme con campanile a croce ottagonale, fu ampliata nel 1688 sul lato ovest e nel 1718 sul lato sud.
Il 19 febbraio 1860 la chiesa fu colpita da un fulmine e bruciò: andarono perduti anche gran parte dei mobili, tre altari, cinque confessionali, il pulpito, l’organo e gli stalli del coro.

Una chiesa completamente nuova fu costruita in stile neobarocco, progettata dall’architetto di Gand Edmond de Perre-Montigny e la prima pietra fu posta il 20 maggio 1861 dal vescovo di Gand, monsignor Delebecque, la chiesa fu aperta al culto nel 1864 e consacrata il 28 agosto 1865.
La torre campanaria fu restaurata nel 1972-74; quando nel 1979 fu affrescato l’interno, scomparvero parte della policromia neogotica nella navata centrale e sulle colonne.
La facciata è stata restaurata nel 2011.

Chiesa orientata con cimitero circostante, posta in posizione centrale su una piazza quadrata. La pianta rivela una chiesa basilicale cruciforme con una navata a tre navate di cinque campate, una torre quadrata ovest, un transetto di due campate e un coro di tre campate. con chiusura trilaterale, fiancheggiata da sacrestie, un portale laterale sul braccio del transetto sud dà accesso all’Altare della Madonna con la statua miracolosa della Vergine. Costruito in mattoni con facciata e torre ovest in arenaria con pietra blu di Tournai per le parti decorative.
Molto elaborata facciata ovest neobarocca con una parte centrale più alta, fiancheggiata da lesene raccordate, tuscanica nella prima sezione, ionica nella seconda e terminante nel campanile quadrato con copertura a cupola.

Nel 1863 una statua di Maria in terracotta dello scultore Delanier (Gand), realizzata per la vecchia chiesa, fu collocata nell’elaborata nicchia ad arco a tutto sesto del frontone spezzato.
Sono presenti dodici vetrate figurative in stile neobarocco, cinque in ciascuna navata e una in entrambi i bracci del transetto, raffiguranti i Misteri del Rosario racchiusi in una cornice, realizzati nel 1913.
Un quadro raffigurante la “Tentazione di Sant’Antonio abate” di scuola fiamminga del XVII secolo si trova nell’altare laterale nord.

Varie statue policrome di Santi, tra cui Antonio abate, generalmente su elaborati stalli, ornate di angeli o fiori con viticci, che erano originariamente su pilastri, furono appese alle pareti laterali nel 1980.

 

Link:
https://inventaris-onroerenderfgoed-be.translate.goog/erfgoedobjecten/38566?_x_tr_sl=nl&_x_tr_tl=it&_x_tr_hl=it&_x_tr_pto=sc

PADOVA. Chiesa di Sant’Antonio abate (di Vienne).

Via Savonarola 176 – Padova

https://goo.gl/maps/fdn7q3hBM8T8PK4L6

Ricorda il Portenari, nel suo libro su Padova del 1623, che l’ordine degli Ospitalieri di S. Antonio di Vienne fondòin contrada della Savonarola… l’hospitale… un monastero e una chiesa ad honore dell’istesso santo”. Era forse l’inizio del XIII secolo. In seguito la chiesa e il monastero passarono ai Canonici Lateranensi che restaurarono nel 1570 l’intero complesso, erigendo il porticato che si affaccia sulla via.

Con le soppressione dei conventi del 1769 i vari edifici furono adattati a collegio destinato agli studenti disagiati. Il “Collegio San Marco” fu chiuso con l’arrivo delle truppe francesi nel 1797 che lo ridussero a caserma. La chiesa fu chiusa al culto e l’intero complesso, di proprietà militare, divenne caserma del VII reggimento degli Alpini e danneggiato dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.
In seguito gli spazi furono rioccupati nuovamente dal “Collegio universitario don Nicola Mazza” che ancora vi ha sede.

La chiesa, radicalmente restaurata negli anni cinquanta del Novecento, è officiata come cappella del collegio.
La facciata, rivolta a sud, s’innalza verso via Savonarola. È preceduta da un portico a serliana, cinquecentesco come il portale a tutto sesto che si apre sulla gotica muratura del XIII-XIV secolo, mossa da lesene e archetti pensili e alleggerita da un grande rosone. Le grate accanto al portale servivano forse alla distribuzione della carità.
Il fianco destro, lungo via Collegio San Marco, mostra le spiccate caratteristiche gotiche, come lesene e archetti pensili, slanciate monofore decorate da archetti in pietra trilobati. L’abside, suggestiva, è poligonale e aperta da monofore. Verso l’abside, una sacrestia pure gotica.

L’interno è a navata unica, luminoso e ampio, è coperto da capriate, mentre l’abside è voltata a ombrello, con costoloni molto marcati di sapore francese, raro caso in Veneto.

Imponente il Sant’Antonio abate raffigurato in proporzioni giganti sulla parete dell’abside.

Lungo le pareti si susseguono brani di affresco, alcuni attribuibili ad Altichiero da Zevio. Bellissima la Crocifissione con offerente. La chiesa conserva un dossale ligneo quattrocentesco e un angelo ligneo barocco.

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_di_Vienna

 

 

Due immagini di Sant’ Antonio abate sono scolpite sui due lati del portone d’ingresso, lato esterno.

MANDAS (CA). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Sant’Antonio. Nel centro storico.
https://goo.gl/maps/11NAs3SuLt9YPwZGA

 

Forse edificata nel XIII secolo e probabilmente ristrutturata nel XVII, su preesistenti strutture di epoca romana: di fronte alla Chiesa sono state ritrovate le fondamenta della strada romana che da Cagliari conduceva ad Olbia (Karalis-Ulbiam). Attiguo vi era un cimitero, citato nel 1753.

La sua facciata risulta caratterizzata da un terminale a capanna culminante con un campanile a vela ad unica luce sormontato da una semplice croce. Il portale ligneo è in asse con l’apertura finestrata di forma rettangolare, chiusa da una inferriata, posta nella parte alta del prospetto.
L’interno presenta un’aula mononavata con area presbiteriale rialzata rispetto alla pavimentazione del resto dell’aula che, introdotta da arco a tutto sesto, è delimitata da una balaustra lignea. La copertura è a capriate lignee. Una statua del Santo in una nicchia all’interno della chiesa.

 

Qui ogni anno il 16 e 17 gennaio si festeggia il Santo con l’accensione di un falò, messa e processione.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/78886/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

http://wikimapia.org/20384016/it/Chiesa-di-Sant-Antonio#/photo/5964667