CERVETERI (Roma). Chiesa di Sant’Antonio abate

Vicolo di Sant’Antonio
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Si trova prossima alle mura e la sua costruzione è datata intorno all’anno 1000 per la presenza di elementi architettonici tipici dell’epoca. Accanto è presente un moncone di torre, forse campanaria, oggi abbastanza restaurata. Probabilmente in origine faceva parte di un complesso monastico più ampio di cui oggi purtroppo non rimangono molte tracce ma che doveva estendersi almeno fino all’attuale Via dell’Arco Scuro. L’edificio, nel corso dei secoli, è stato interessato da molteplici rimaneggiamenti facilmente riconoscibili, sia da un punto di vista architettonico-strutturale che decorativo.

La chiesa era originariamente dedicata al Santissimo Salvatore: la denominazione attuale venne assunta prima del 1736.

La facciata è preceduta da una scalinata che porta ad una terrazza ed ha un unico ingresso al di sopra del quale si aprono tre finestre. La chiesa possiede una piccola sagrestia e un campaniletto a vela con una campana.
L’interno, a tre navate, è scandito da pilastri quadrangolari su cui poggiano gli archi delle pareti della navata centrale. Le navatelle laterali presentano una copertura a botte, mentre quella centrale, dopo l’intervento di restauro del 2000, risulta avere la tipica copertura a capriate.
Le pareti ed i pilastri di divisione delle navate sono dipinti in modo da simulare un rivestimento a lastre di travertino bianco-grigiastre.

Gli affreschi presenti all’interno sono riferibili e più campagne decorative.
Tra i più antichi e particolarmente degni di nota, sono gli affreschi databili al XIV secolo, situati sulla parete di fondo alla sinistra dell’abside che rappresentano scene neotestamentarie. In particolare Ecce Homo, la Flagellazione, la Crocifissione e forse la Deposizione. Quest’ultima visibile solo in parte perché coperta da un’immagine molto più moderna, piuttosto rovinata, raffigurante S. Antonio abate, in trono, con un libro aperto in mano. Ai suoi piedi una piccolissima figura di maiale dal pelo scuro e una figuretta inginocchiata, forse di offerente.

In controfacciata, ai lati della porta di ingresso, vi è una serie di pitture indipendenti, probabilmente degli ex voto, raffiguranti santi abbigliati alla maniera dei Padri Agostiniani, con l’abito bianco e nero. Da notare anche una imponente Madonna della Misericordia che protegge sotto il suo manto il popolo dei fedeli, disponendo le donne sulla sinistra e gli uomini sulla destra. Altri due Santi di pregevole fattura, l’uno vescovo e l’altro martire, caratterizzati dalla mitra e dalla croce, sono stati realizzati sulla faccia del primo pilastro di destra entrando nella chiesa. Sempre sulla controfacciata, in corrispondenza della navatella di sinistra si trova l’affresco rappresentante una Madonna in trono con Bambino tra due Santi; critici quali Federico Zeri e Antonio Pinelli, hanno riconosciuto la mano del pittore Lorenzo da Viterbo, datando l’opera al 1472. Alla sua base si trova inoltre un interessante stemma con aquila e monogramma.
Nel XVII secolo la chiesa è dedicata al S. Salvatore, culto molto sviluppato in tutto il Lazio in questo periodo e testimonianza ne è l’affresco del catino absidale dove campeggia la figura del Cristo Benedicente contenuto tra le schiere degli angeli e cherubini.

Nel 1736 la chiesa compare sotto il nome di S. Antonio abate, al quale era già stato dedicato un altare; a questo periodo si può far risalire la realizzazione della statua del Santo, scolpita in legno di ciliegio, collocata attualmente sopra l’altare maggiore; il Santo è raffigurato con i suoi attributi tipici, il maiale, il tau sul mantello, il bastone a tau e, nella mano destra, un libro su cui è una fiamma.

 

Molto sentita la Festa del 17 gennaio con sfilate, processione, benedizione del fuoco e degli animali, che segna l’inizio del Carnevale.

 

Link:
https://www.comune.cerveteri.rm.it/turismo-e-cultura/chiese/santantonio-abate

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Cerveteri)

Rilevatore: AC


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