RIONERO IN VULTURE (PZ). Chiesa di Sant’Antonio abate

Strada Statale 93
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La chiesa è situata alla periferia di Rionero in Vulture nel rione di Sant’Antonio abate.
Di origini incerte, si pensa sia stata costruita dagli abati benedettini di Monticchio tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo, stando allo stile architettonico dei muri e delle finestre molto simile a quello del castello e della cattedrale di Santa Maria Assunta di Melfi e dell’abbazia della Santissima Trinità di Venosa.
L’edificio subì vari restauri dopo i terremoti del 1316, 1651 e 1851.
Il portale della facciata è racchiuso da un’arcata con arco a sesto acuto e questa, divisa da un cornicione, è sormontata da una torre campanaria quadrangolare, in parte demolita.
All’esterno una lapide ricorda l’incontro avvenuto in quel luogo, il 1° aprile del 1502 fra Ludovico d’Armagnac duca di Nemours e Consalvo Fernandez di Cordova, supremi comandanti degli eserciti francese e spagnolo, per la spartizione del regno di Napoli.

La chiesa ha una sola navata formata da quattro campate coperte da volte a crociera a sesto acuto. Nella prima campata si trova, a sinistra, l’accesso ad una cappella molto rimaneggiata nell’800, dove vi è un altare dedicato al Sacro Cuore di Gesù, alla Madonna di Fátima e a Santa Rita da Cascia.
Nella seconda campata si trovano, a destra, delle nicchie decorate con stucchi del ‘700 e racchiudenti l’effigie ottocentesca della Madonna Addolorata affiancata da Santa Lucia e da San Giovanni Battista. A sinistra vi sono tre tele del Settecento raffiguranti Sant’Emidio, l’Apparizione della Madonna del Carmelo ed il Battesimo di Cristo.
Nella terza campata, a destra, vi è una grande nicchia contenente un Crocifisso ottocentesco, affiancato dalle statue di Maria e San Giovanni, al di sotto delle quali vi è un Cristo morto, che viene portato in processione durante le Sacre Rappresentazioni del Sabato Santo; a sinistra vi sono delle nicchie neogotiche che racchiudono le statue di San Rocco e San Nicola di Bari e Sant’Antonio abate, risalente al ‘300 e unica scultura medievale di Rionero.

Nel presbiterio, che costituisce la quarta campata, vi è un altare realizzato con marmi policromi del Settecento, abbellito da un grande baldacchino aggiunto nell’800 con tratti barocchi e gotici, che incornicia l’immagine della Madonna del Carmelo, patrona di Rionero. Nel presbiterio vi sono due tele settecentesche raffigurati l’Ecce Homo e San Francesco d’Assisi.

 

La tradizione vuole che nel giorno della festa di sant’Antonio, il 17 gennaio, oltre alla benedizione degli animali, si preparino anche delle tipiche frittelle di pasta fresca fritte nell’olio, dette pettole.

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Rionero_in_Vulture)
https://www.prolocorioneroinvulture.it/i-percorsi/

Rilevatore:
AC


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