CISTERNA DI LATINA (LT). Ex convento Sant’Antonio abate
Presso Via Dante
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L’ex convento fu fondato nel 1568 da Bonifacio Caetani e dedicato a Sant’Antonio abate.
All’inizio dell’Ottocento fu sequestrato dall’esercito napoleonico e destinato a caserma provvisoria. Tornato ai Caetani fu affidato alla locale parrocchia, quindi si tentò di far tornare i francescani, senza successo. Nel 1848 la chiesa fu definitivamente sconsacrata. Per evitare razzie i Caetani portarono via le proprietà più preziose del luogo come l’antico altare maggiore donato alla chiesa di San Paolo a Tor Tre Ponti e le sue campane ospitate per lungo tempo nel campanile di Sermoneta.
“L’altare maggiore fu salvato da Gelasio Caetani nei primi anni del Novecento, recuperandolo dal degrado in cui versava l’edificio per donarlo alla chiesa di Tor Tre Ponti dove tuttora si trova. La pala che decorava l’altare maggior, dipinta su ardesia, rappresentava nella parte superiore la Vergine con il Bambino, angeli e i santi Antonio Abate, Paolo di Tebe, Francesco e Antonio da Padova, e tre frammenti dell’opera, rappresentanti la Vergine, il Bambino e Angeli con la firma dell’autore, furono ritrovati da Luigi Fiorani presso il palazzo Caetani di Roma e pubblicati nel 1983. Ora gli
stessi si trovano nel castello Caetani di Sermoneta insieme ad altri due frammenti inediti appartenenti alla medesima opera e raffiguranti Sant’Antonio abate e San Francesco. L’interpretazione complessiva dell’opera e dei documenti antichi permette dunque di avanzare un’ipotesi ricostruttiva della pala, che posta sull’altare era decorata da cornici e colonne di marmo finissimo.”(1)
In seguito, i Caetani trasformarono il convento in un magazzino di grano fino al 1934 quando lo vendettero alla famiglia Luiselli che lo ampliò e lo trasformò in un mulino che fu chiuso poi negli anni ’70 del Novecento e da allora il complesso è in stato di grave abbandono.
Per evitarne la demolizione, nel 1995 fu imposto all’intera area il vincolo di tutela.
Il complesso comprende la chiesa che conserva affreschi realizzati dai fratelli Federico e Taddeo Zuccari (importanti pittori Romani del tardo Cinquecento), oltreché da Girolamo Siciolante da Sermoneta; un edificio e un chiostro, anch’esso affrescato. Le pitture rappresentano episodi della vita di Gesù e di san Francesco.
(1) Parte del testo e immagine del frammento della pala da:
https://frcaetani.it/i-pittori-sermonetani-i-siciolante-a-cisterna/
Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Convento




