CIVITELLA PAGANICO (GR). Ruderi dell’Eremo di Sant’Antonio in Val d’Aspra
Località Casale di Pari
https://goo.gl/maps/7B3cVVjiFsSp2hxA8
Quel poco che rimane ancora in piedi dell’eremo e della chiesa di Sant’Antonio in Val d’Aspra, o Eremo dell’Ardenghesca, è situato nella parte settentrionale del comune di Civitella Paganico e non lontano dalle Terme di Petriolo.
Di origini medievali, il complesso religioso sorse tra il XII e il XIII secolo, venendo citato per la prima volta in un documento datato 1206. La fondazione della struttura religiosa fu fortemente voluta dagli Ardengheschi, signori della zona, per dare ospitalità agli eremiti nella zona da essi controllata.
Inizialmente possedimento dell’Abbazia di San Lorenzo al Lanzo (a circa 10 km di distanza verso sud), passò temporaneamente già nel corso del Duecento alle dipendenze dei Guglielmiti (ordine che ebbe origine dai seguaci dell’eremita Guglielmo di Malavalle morto nel 1157) e del loro eremo di Malavalle a Castiglione della Pescaia, per poi passare nella seconda metà del medesimo secolo agli Agostiniani e rientrare alle dipendenze dei monasteri senesi del suddetto ordine religioso.
A partire dal Quattrocento il complesso religioso divenne di secondaria importanza, vista la sua posizione estremamente periferica e decentrata rispetto alla città di riferimento. Il declino si protrasse per alcuni secoli, fino alla sua definitiva soppressione datata 1782, anno in cui furono chiuse molte altre strutture conventuali e monastiche della Toscana.
Il complesso fu rilevato da alcuni privati, prima di finire in completo abbandono e rovina, tanto che già nella prima metà dell’Ottocento si presentava sotto forma di ruderi.
Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Eremo_di_Sant%27Antonio_in_Valdaspra



