CORCHIANO (VT). Chiesa di Sant’Antonio abate
Via Sant’Antonio
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Nel 1422 fu costruita una piccola cappella dedicata a S. Antonio abate.
Nel 1478 la cappella fu ampliata per l’aumento del numero dei fedeli e prese le dimensioni attuali. Probabilmente allora la facciata a capanna fu trasformata in una a terminazione rettilinea.
Nel 1970 fu realizzato il nuovo altare con rivestimento in marmo bianco che fu posto al centro de presbiterio. Nel 1975 fu rifatta interamente la pavimentazione di aula e presbiterio con mattonelle in gres. Nel 1980 fu rifatto l’impianto elettrico e quello di diffusione audio, poi revisionato nel 2005. Nel 2000, per volere della Confraternita o Fratellanza intitolata al Santo, fu rifatta la tinteggiatura interna, verniciati gli elementi in legno della copertura e furono comprati nuovi banchi sostituendo in parte quelli esistenti. Nel 2007 furono aggiunte due sedute vicino all’Altare a supporto della cattedra.
La Chiesa si trova fuori dal centro storico ed è di modeste dimensioni. Ha una facciata in stile romanico con tufo a faccia vista che presenta in sommità la terminazione rettilinea, un portale con cornice in peperino e due finestre laterali. Sul portale la scritta in latino: “Egidio Ranaldi e Domenico Celli fondarono nel 1478 la chiesa in onore di S. Antonio”.
Internamente si notano affreschi di pregio posti lungo le pareti laterali nei pressi del presbiterio: a sinistra è presente S. Antonio e S. Atanasio nell’atto di narrare la vita di S Antonio abate, mentre a destra un affresco raffigura il Santo.
Nell’abside è posizionata la statua di S. Antonio abate racchiusa in una cornice in legno colorata. Il Santo tiene in mano libro e bastone con campanella.
Al centro della navata di sinistra si trova un dipinto ad olio nel quale viene rappresentato il Cristo Crocifisso con due angeli, tra la Madonna e i santi Antonio abate, Maddalena, Maria di Cleofa, e San Giovanni. Il quadro, rialzato da due peducci, «(risultato dall’assemblaggio di quattro tele di medesimo formato cucite insieme) nonostante sia stato restaurato dai periti del Laboratorio di Restauro di Viterbo (1985-6), non versa in ottimo stato di conservazione. …
Questa tela, che occupa una superficie considerevole pari a 260 x 154 cm) pur nella sua estrema corsività e nella modestia dell’impianto compositivo, sembra riflettersi (almeno nelle linee essenziali) nella Crocifissione di Rieti (oggi proprietà del principe Potenziani) dipinta da Bartolomeo Torresani, il più dotato artisticamente della cerchia di pittori nativi di Verona.
Tale “modello”, con il crocifisso al centro, la Maddalena accasciata su di esso e i quattro dolenti a due a due simmetrici, … fu continuamente riproposto dal fratello Lorenzo Torresani e riprodotto in infinite varianti più o meno convenzionali dall’équipe pittorica da lui capeggiata [e continuata dal figlio Alessandro].»
La cornice della pala reca un’iscrizione: “DIVI ANTONII ÆDES MDLXXXIIII” (1584) e risulta dalle dimensioni e dalla tipologia pertinente alla tela dipinta ed è quindi probabile che fu eseguita per l’occasione da una bottega di intagliatori.
Per la data, si era ipotizzata l’attribuzione ad Alessandro Torresani, ma Andrea Alessi1 la nega tale perché «la tela di Corchiano non presenta alcuna affinità stilistica con gli autografi di Alessandro Torresani eseguiti a Narni»; inoltre l’artistai non è documentato in tale data nel territorio. Alessandro e Pierfrancesco Torresani sono documentati solo fino al 1583 e solo per affreschi, non per tele. Resta un lacerto di firma con lettere che non appartengono alle firme dei Torresani. Quindi l’opera sembra essere di un autore anonimo anche se forse della cerchia dei Torresani.
La festa. Il 17 Gennaio la benedizione degli animali con sfilata di cavalli e altri animali e accensione del falò.
https://www.facebook.com/people/Fratellanza-di-SAntonio-Abate-Corchiano/100068042899004/
1 Alessi-Analisi dei cicli pittorici di Corchiano…
Nella Chiesa di Sant’Egidio abate a Corchiano vi è un affresco di 330 x 255 cm che raffigura san Macario e sant’Antonio abate, opera di Bartolomeo Torresani, metà XVI secolo.
Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1200516937







