CROAZIA – RAGUSA / DUBROVNIK. Museo del Monastero Domenicano, tela con s. Antonio abate di G. Preti
“Sant’Antonio Abate con i Santi Tommaso e Antonino e le Sante Orsola e Agata”.
A Gregorio Preti (Taverna 1603 – Roma 1672), fratello del più noto Mattia, è attribuito il dipinto che nella parte superiore raffigura le Sante Orsola e Agata, siglate da modalità compositive di stampo tardomanierista, al punto da lasciare spazio all’ipotesi che si possa trattare di un dipinto eseguito a due mani.
Nella zona inferiore sono presenti, da sinistra, i Santi Tommaso, Antonio abate (al centro) e Antonino Pierozzi da Firenze, che ha tra le mani il modellino della citta di Cortona. Questo riferimento consente di avanzare l’ipotesi che l’opera fosse presente a Cortona e in particolare nella chiesa di Sant’Antonio Abate, VEDI SCHEDA. Alla luminosità della parte superiore del dipinto si contrappone una cupa atmosfera in basso, che caratterizza le espressioni dei volti e le tinte dei panneggi secondo un metro compositivo che il Preti aveva appreso a Roma fin dagli anni della frequentazione dei primi seguaci di Caravaggio. Gli sguardi dei santi Antonio e Antonino sono rivolti verso l’alto, dove è stata inserita un’icona bizantina, che da un’iscrizione risulta del pittore italo-cretese Donato Bizamano (seconda meta XVI secolo).
Parte del testo e fotografia da:
Pavone M.A., Sulle tracce della pittura napoletana in Croazia tra Sei e Settecento, in “Tecla”, n° 11, 2015, pp. 10 e 14



