FALERNA (CZ), frazione Castiglione marittimo. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Vico III Salita S. Carlo, 71
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Una leggenda narra che durante lo sbarco dei saraceni, nel 1211 sotto il dominio di Federico II di Svevia, il centro abitato fu salvato dalla ferocia dei guerrieri grazie all’intervento miracoloso di sant’Antonio abate che avrebbe provocato la caduta di enormi massi di pietra, i quali, rotolando dalle alture fino al mare, avrebbero messo in fuga i pericolosi nemici.
Castiglione marittimo risulta essere, dai Regesti vaticani di Clemente V, una parrocchia nel 1305. In quelle note il villaggio era citato con il nome di “Castellioni”; bisogna aspettare la numerazione del 1532 per trovare “Castiglione” inserito nel catasto. Il primo edificio sacro fu dedicato a S. Antonio abate.
Nella terza relazione vescovile del 1698 è detto che la chiesa di S. Antonio: “Come Storia la Chiesa era Arcipretale e nel 1698, dal vescovo Lorenzo Ibanez venivano ad essa aggregate le Parrocchie dell’Annunciazione, di San Giacomo Apostolo e di Santa Rosa”.
Nella seconda relazione del 1895 l’arciprete don Napoleone Arcuri scrive: “La Chiesa era di stile Ordinario Romano, a tre navate, con ampia Sagrestia, Campanile e si elevava su di un’area di metri quadrati 335 interno”.

L’8 settembre 1905, un devastante terremoto colpì la Calabria centrale e l’intero comprensorio lametino. Castiglione Marittimo, con i suoi conventi e le sue chiese, fu raso al suolo.
L’attuale edificio è stato ricostruito ex novo a partire dal 1925 al di fuori del centro abitato sui ruderi dell’ex convento degli Agostiniani.
Nel 2002 sono stati eseguiti lavori di ristrutturazione che hanno interessato l’intero edificio.
Nel 1964 la parrocchia fu incorporata nella Diocesi di Lamezia Terme.
L’estendersi della parrocchia richiese la costruzione nel 1970 di una nuova chiesa che venne dedicata a San Francesco di Paola, il quale divenne, con Sant’Antonio abate, patrono della Parrocchia.

La facciata è caratterizzata da due cornici marcapiano con due nicchie laterali, stemma centrale, al di sopra del quale è collocata una finestra semicircolare.
Sui prospetti laterali sono presenti finestre e ingressi secondari, quello con facciata più elaborata è a nord.

La chiesa ha uno sviluppo longitudinale a navata unica con abside semicircolare. La copertura è a falde con soffitto interno a cassettoni.
La Chiesa, dall’interno molto sobrio, conserva una tela del 1700 raffigurante l’Assunzione di Maria Vergine.

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/28266/Falerna+%28CZ%29+%7C+Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate

https://www.diocesidilameziaterme.it/?page_id=282


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