FIRENZE. Gallerie dell’Accademia, “S. Antonio abate distribuisce le proprie ricchezze ai poveri”, 1370 circa

Tempera su tavola di 33,2 x 39,2 cm.
Collocata al piano terreno, “Sala dell’Orcagna e dei loro seguaci”.
Inventario n° 1890, 460

L’opera raffigura: Sant’Antonio abate distribuisce le proprie ricchezze ai poveri, eseguita dopo il 1370 dal “Maestro della Cappella Rinuccini”, autore degli affreschi in Santa Croce a Firenze, che è probabilmente da identificare con Matteo di Pacino, attivo dal 1359 al 1394.

Questo piccolo dipinto compare citato per la prima volta nell’inventario del 1881 e che fu esposto alla Galleria degli Uffizi almeno dal 1891. Ne è ignota la provenienza.
È probabile, come nota la Marcucci, che il dipinto facesse parte di un’opera più grande, con la figura del Santo al centro e le storie laterali, secondo una tipologia frequentemente adottata in area toscana e fiorentina fin dal Duecento. Procacci riferì la tavoletta a scuola toscana dell’ultimo quarto del XIV secolo; si deve ad Antal il primo riferimento ad un pittore “vicino al Maestro della cappella Rinuccini”. Tuttavia è la Marcucci che l’attribuisce decisamente a questo maestro che completò il ciclo di affreschi di Giovanni da Milano nella cappella Rinuccini in S. Croce. La studiosa proponeva una datazione poco dopo il 1370. L’attribuzione è accettata dal Boskovits, dal Fremantle e dal Bellosi che nel 1973 identificava il Maestro della cappella Rinuccini con Matteo di Pacino. La datazione è quella suggerita dalla Marcucci, sia in base alle affinità che lei nota con lo stile di Jacopo di Cione negli anni dopo il 1370, sia per la pratica pittorica matura già volgente verso l’effetto gotico della scenetta di genere.
Restaurato nel 1957.

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900282091


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