FONTANIGORDA (GE). Chiesa dei SS. Antonio abate e Giacomo maggiore

Via Bosco delle Fate, 5
https://maps.app.goo.gl/YMNZYEFqP7ttEaTf9

Un oratorio esisteva già prima del 1523. Da una relazione del 1838 del parroco Giuseppe Raggio, questo oratorio primitivo occupava lo spazio dell’attuale abside e del presbiterio.
Nel 1753 vi fu una petizione della popolazione per ottenere l’ampliamento dell’oratorio dedicato a Sant’Antonio tramite la costruzione di una cappella dedicata a San Biagio.
Nel 1798 la chiesa di Fontanigorda fu elevata a parrocchia e fu intitolata ai SS. Antonio abate e San Giacomo apostolo. Inizialmente la chiesa era a navata unica, in tempi successivi furono costruite le due navate laterali.
La facciata fu costruita in seguito, una prima versione è probabilmente databile al 1902 (come emerge dalla lapide collocata in facciata e dalle cronache parrocchiali dalle quali si ricava che la facciata della chiesa fu realizzata in stile barocco nel 1902 dal capomastro Giovanni Clandestino di Lodi, per lire 7177). Una lapide nel timpano segnala interventi di restauro del 1911 e del 195o, quando l’architetto Castello progettò il nuovo timpano. Tra 2004 e 2006 la facciata fu nuovamente restaurata.

L’edificio è una ricostruzione in stile barocco, con orientamento Est-Ovest, preceduta da un ampio sagrato. La facciata barocca, è su due ordini, separati da una cornice modanata in aggetto. La parte inferiore è scandita da sei lesene corinzie, su alti piedistalli. Al centro e ai lati si aprono portali rettangolari, con cornice modanata, sormontati da decorazione in stucco a motivi a volute.
La parte superiore della facciata ha tre nicchie che contengono le statue in stucco opera di Giovanni Clandestino (notizie nel 1902) che raffigurano, da sinistra, sant’Antonio abate, al centro la Madonna e a destra san Giacomo. Alcune testine di angeli decorano la facciata della chiesa.

La parte superiore della facciata si raccorda a quella inferiore con rampanti curvilinei a volute, sormontati a i lati da pinnacoli a vaso, in pietra. La facciata è coronata da un frontone triangolare, spezzato, con timpano tripartito da lesene. Al centro del timpano si trova una lastra di marmo, entro cornice modanata. La cuspide, è sormontata da pilastrini rettangolari che sorreggono, ai lati statue di angeli, al colmo una croce in ferro. I fronti laterali, della navata maggiore e di quelle minori, sono scanditi in quattro campate da lesene a tutta altezza. Nella parte superiore dei fronti si aprono quattro finestroni a lunetta. Sul retro l’abside semicircolare è forata da due finestroni a lunetta ai lati e un rosone circolare, al centro, nella parte superiore.

Il campanile si addossa al presbiterio sul lato sinistro. A pianta quadrata, su tre ordini, di cui i primi due i pietra a vista, il terza con lesene d’angolo, in pietra a vista, separati da cornici marcapiano, termina con una cella aperta sui quattro lati da monofore a tutto sesto. Al di sotto della cella corre una trabeazione spezzata in aggetto. La cella presenta lesene d’angolo, in pietra a vista, che reggono una trabeazione mistilinea in aggetto. La cella è sormontata da un tamburo ottagonale, in pietra a vista, coperto da cupola a cipolla in pietra.

L’interno della chiesa è a tre navate e presenta preziose decorazioni nella volta e nella parte absidale.
Tra le opere sono conservate in due nicchie all’interno delle pareti, in ancone in stucco, le due statue raffiguranti i titolari della chiesa.
La statua di sant’Antonio abate è in cartapesta, della seconda metà XIX secolo, il Santo tiene un libro nella mano destra e bastone cui è appesa la campanella nella sinistra. Un grosso maiale ai suoi piedi a sinistra.

 

Le feste patronali si tengono il 17 gennaio, in onore di sant’Antonio Abate ed il 25 luglio, in onore di san Giacomo.


Il Catalogo dei Beni culturali indica che nel Comune, ma non specifica in quale chiesa, sono presenti:

1) un dipinto a olio su tela del XIX secolo raffigura i ss. Rocco, Giacomo maggiore, Antonio abate e Carlo Borromeo. S. Antonio tiene un bastone cui è appesa una campanella. Ai piedi il maiale.
In basso a destra la scritta “Sili Capparoni dip”.


2) uno stendardo in seta e raso realizzato con ricamo e pittura che raffigura i quattro Santi con iconografia simile al precedente.

 

 

Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/houses/house/39472/Chiesa+dei+Santi+Antonio+e+Giacomo

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0700191748 Statua cartapesta

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0700191761 dipinto

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0700191782 stendardo


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