GAVI (AL), frazione Alice. Chiesa dei Santi Antonio abate e Fermo Martire

Borgata Alice.
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Un primo cenno sull’esistenza di una piccola chiesa nel paese di Alice si trova in un documento conservato nell’Archivio parrocchiale della chiesa di San Rocco di Parodi Ligure, risalente al 1000 circa, in cui si afferma l’esistenza di una piccola cappella dedicata a Sant’Antonio abate.
Durante la visita Apostolica di Monsignor Francesco Bossio nel 1582, la cappella appare intitolata al solo Sant’Antonio abate, ma all’inizio del XVII secolo, in seguito al dono di una statua scolpita a Carrosio nel 1609 e raffigurante San Fermo, la cappella ricevette la doppia intitolazione a Sant’Antonio abate e San Fermo, come lo è tuttora.

Ulteriori notizie si hanno solo nel 1771 quando l’arciprete di Gavi indica questo oratorio come semplice cappella. Nel 1834, constatate le dimensioni troppo ridotte della cappella, la comunità decise di ricostruire la chiesa, capovolgendone l’orientamento. L’incarico fu affidato al maestro muratore Giacomo Novaro di Gavi, che, oltre a modificare l’orientamento, la ampliò leggermente in lunghezza. Del primitivo edificio rimane come unica testimonianza un piccolo disegno acquarellato conservato nell’Archivio parrocchiale. Nel 1857 la chiesa fu dotata di un nuovo campanile con quattro campane.
Nel 1865, sotto l’impulso di Don Matteo Traverso di Alice, la chiesa fu ampliata e ingrandita per ogni lato, conferendole pianta a croce latina e costruendo una proporzionata cupola.
Negli anni trenta del XX secolo si diede avvio a una fortunata stagione di restauri: venne rifatto il tetto, eliminando corpi di fabbrica aggiunti senza criterio nei secoli precedenti, venne restaurata la facciata caratterizzata da un rosone centrale a vetri policromi. Infine nel 1936 la chiesa venne eretta a parrocchia. Negli anni seguenti si diede avvio al cantiere di decorazione ad affresco degli interni, opera di Ernesto Massiglio.
Nel 1985 venne ricostruito integralmente il tetto della chiesa e della canonica. L’anno seguente si rinnovò tutto l’intonaco dei muri perimetrali della chiesa e della canonica.

La chiesa, inserita all’interno di un complesso edilizio più ampio e a pianta quadrangolare che ospita anche edifici residenziali simmetrici rispetto alla chiesa stessa, presenta una facciata, intonacata a civile e organizzata su due registri con lesene angolari e terminazione a frontone triangolare. Il registro sottostante presenta al centro un portale sormontato da frontone spezzato a doppia voluta e bifora centrale.
Ai lati del portale due bassorilievi con profilo cuspidato rappresentati i Santi titolari della chiesa. Il registro superiore ospita al centro una finestra ad oculo con profilo interno quadrilobato. Nel timpano, in posizione centrale, una nicchia accoglie l’effigie della Vergine.

L’interno è organizzato a pianta centrale, con piedicroce allungato e due cappelle laterali, presbiterio con abside a terminazione circolare e, al centro, una cupola su pennacchi sferici e lanternino, esternamente inserita in un tiburio

 

Link:
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=27913

Data compilazione scheda: 29-1-2022
Rilevatore: AC


Provincia Alessandria
Regione Piemonte