GIARRATANA (RG). Chiesa di Sant’Antonio abate

Corso Umberto I, 138
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La chiesa è documentata già nel Trecento in essa si venera l’immagine della Madonna della Neve Patrona del Paese.
La chiesa fu rasa al suolo dal sisma del 1693. L’opera di ricostruzione iniziò nei primi anni del XVIII secolo nella parte più alta dell’abitato. Il tempio già nel 1748 era ricostruito e adibito al culto, ma fu consacrato solo nel 1783.
L’alta facciata è in stile barocco, attribuita all’architetto Mario Diamanti. Il prospetto è suddiviso in tre ordini architettonici ornati da semicolonne. Il terzo ordine della facciata è adibito a cella campanaria.
Sul portone principale troneggia un’aquila bicipite in pietra asfaltica con la scritta “PRIMA BASILICA”. Nel secondo ordine spicca una grande vetrata istoriata, che raffigura Sant’Antonio e la Madonna della Neve, mentre i lati del prospetto ospitano le statue in pietra di San Francesco da Paola e di Sant’Antonio di Padova, opere del Moschetto(?).

L’interno è a tre navate, decorate con stucchi dorati; pregevoli in particolare le dorature e gli stucchi nella navata centrale e nelle cappelle del Santissimo Sacramento, dell’Addolorata e di Sant’Antonio attribuiti alla scuola del Serpotta.
Sull’altare maggiore è stata realizzata la monumentale cappella che custodisce la cinquecentesca statua della Patrona Maria SS. della Neve, unitamente al baldacchino settecentesco.
Nel presbiterio il coro in legno scolpito fa da cornice al soglio presbiteriale, riccamente decorato e dorato.

Nella chiesa si conservano inoltre: una tela del Settecento di Giovan Battista Ragazzi (San Francesco di Paola e san Corrado), nella navata sinistra accanto alla cappella del Santissimo Sacramento; una statua di Sant’Antonio abate del 1626, proveniente dall’antico abitato; una tela raffigurante la Gloria o estasi di Sant’Antonio forse attribuibile alla scuola del Novelli, della prima metà del Seicento; un dipinto della Madonna della Neve, realizzata dal sacerdote Gaetano Distefano, nel 1865, posto sopra l’ingresso alla sagrestia; una tela del Martirio di santo Stefano, attribuita al Mauri, nella navata di sinistra; una statua della Madonna Assunta in cielo del 1904, opera di Giuliano da Palazzolo Acreide.

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Durante la Festa il 17 Gennaio viene portata in processione la statua seicentesca e vengono benedetti gli animali.

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_Sant%27Antonio_(Giarratana)


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