GRONE (BG), frazione Sant’Antonio. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Località Monte Grone. Via Provinciale, 19
https://goo.gl/maps/QgvqwqsHNHbLWDtF8

 

Sul territorio della località “Monte Grone” vi era un antico luogo di culto documentato dagli atti della visita pastorale del 1575 di san Carlo Borromeo arcivescovo di Milano, che citano, “supra montem Gronum”, un oratorio dedicato a Sant’Antonio abate sussidiario della chiesa parrocchiale di Santa Maria Vergine di Grone.
L’edificio attuale fu eretto nel 1921.
Il vescovo di Bergamo Adriano Bernareggi il 28 agosto 1937 consacrò la chiesa mantenendone l’intitolazione a sant’Antonio abate.
La chiesa fu oggetto di restauro nel 1975 con l’adeguamento liturgico e la costruzione dell’altare comunitario volto verso l’aula e la formazione di un nuovo vano interno alla navata.

Con decreto in data 12 maggio 1921, il vescovo Luigi Maria Marelli disponeva la separazione e smembramento dalla parrocchia di Santa Maria Nascente in Grone del territorio della frazione di Monte di Grone, elevandone la chiesa in parrocchiale sotto il titolo di Sant’Antonio abate (decreto 12 maggio 1921).
La parrocchia di Monte di Grone, fin dal momento dell’erezione, risultava inserita nella vicaria di Borgo di Terzo, nella quale rimase compresa fino alle successive modifiche dell’assetto territoriale della diocesi. Dal 1971, in seguito alla riorganizzazione diocesana in zone pastorali (decreto 28 giugno 1971), fu aggregata alla zona pastorale XVI, composta dalle parrocchie delle vicarie di Borgo di Terzo e di Trescore. Con l’erezione dei vicariati locali nella diocesi, è entrata a far parte del vicariato locale di Borgo di Terzo-Casazza (decreto 27 maggio 1979). Il 14 settembre 1984, alla parrocchia di Monte di Grone fu affidata la cura pastorale di una porzione della zona denominata “Colli di San Fermo”, non appartenente alla suddetta parrocchia; in tale circostanza il parroco di Monte di Grone fu costituito delegato vescovile “ad universa negotia gerenda” per quei territori.

 

La chiesa è preceduta da una gradinata che la collega al sagrato delimitato da un muretto.
La facciata è tripartita da quattro lesene complete di basamento e capitello in muratura e che reggono il grande timpano triangolare. Il settore centrale è di poco più ampio di quelli laterali ed ospita l’ingresso principale con portale in pietra. Sopra il portale vi è un affresco raffigurante Gesù crocefisso. Due nicchie ai lati contengono statue: quella a sinistra raffigura sant’Antonio abate.
La torre campanaria è tutta in pietra locale, ben lavorata e sagomata.

Internamente la chiesa presenta una pianta a croce latina piuttosto irregolare (probabilmente a causa di un ampliamento); infatti dopo un primo tratto di navata piuttosto larga segue un transetto con involto di copertura che presenta ai lati due vani di cappelle laterali. Il presbiterio con pianta rettangolare e coperto da volta a botte si conclude nel coro con pianta semicircolare. Dietro l’altare maggiore segue il coro con 11 stalli, dotati di sedile continuo, con fondelli di schienale in radica leggermente intarsiato
Sul presbiterio sono dipinti i quattro Evangelisti. La decorazione sulla volta del presbiterio fu eseguita da Muzio Compagnoni nel 1946.
Vi sono affreschi anche nella controfacciata e nelle due cappelle laterali.
La chiesa conserva all’interno una statua del Santo titolare.

 

Durante la festa patronale, il 17 gennaio, avviene la benedizione degli animali e delle macchine agricole.

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Grone)

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/31647/

https://www.youtube.com/watch?v=Xotq5NGotPo


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