GROSSETO, frazione Alberese. Chiesa di Sant’Antonio abate
A fianco della Villa Granducale, Via dell’Artigliere
https://maps.app.goo.gl/ihGx83Lv1pWEWvT58
La Chiesa fu costruita nel 1587 a causa del definitivo abbandono della non lontana Abbazia di San Rabano sui monti dell’Uccellina, che determinò la temporanea assenza di chiese nella zona. Già nel corso del Seicento, però l’edificio religioso fu abbandonato e andò incontro a degrado.
Nel Settecento l’intero complesso dell’Alberese passò ai Granduchi di Toscana che iniziarono i lavori di ristrutturazione, sia della Chiesa che della Villa attigua che divenne una loro residenza rurale.
Durante i lavori di restauro vi furono collocati due pregevoli dipinti di Giuseppe Nicola Nasini, che furono trasferiti durante il secolo scorso, prima nella nuova chiesa di Santa Maria e successivamente all’interno della Villa Granducale.
La chiesa ha svolto le funzioni di chiesa parrocchiale prima della costruzione dell’odierna chiesa di Santa Maria iniziata nel 1933.
La chiesa di Sant’Antonio abate è incorporata tra la Villa Granducale ed altri edifici che, nell’insieme del complesso, si dispongono ad L rispetto all’edificio religioso.
L’interno, molto sobrio, presenta un altare finemente decorato in stile tardorinascimentale e barocco, con la parete di fondo che accoglie una tela con la Vergine, due statue lignee (s. Antonio di Padova e la Madonna) e in alto un gruppo scultoreo in marmo.
Pregevoli sono i capitelli che sormontano le colonne e le decorazioni che ornano le nicchie e la teca.
Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_Abate_(Alberese)




