ATESSA (CH). Chiesa di Sant’Antonio abate e Sant’Antonio di Padova

Discesa Rio Falco
https://maps.app.goo.gl/9HKHuxuQojPKMTap8

L’edificio ha doppia dedica e duplice culto, a Sant’Antonio abate e a Sant’Antonio di Padova.

Fu costruito fuori le mura ed era nel passato affiancato da uno “spedale” o ricovero per viandanti e pellegrini, retto dall’Ordine degli Antoniani, menzionato in un atto notarile del 17 febbraio del 1593.
Nel corso del XIX secolo fu ristrutturata negli interni prima dallo stuccatore Giovanni Fagnani da Pescopennataro nel 1902, poi dal pittore Alfredo Giuliani nel 1926.
La facciata dell’edificio presenta una forma rettangolare in laterizi colorati in ocra e rosso, e vi è incorporato un campanile sul lato sinistro realizzato in mattoni su basamento in pietra. Un’effigie in pietra con ornamenti reca l’iscrizione “A DIVOZIONE DEI FEDELI”.

L’edificio, a una sola navata, nella cappella laterale, aperta sulla destra, con soffitto a cassettoni,  conserva all’interno statue di: Sant’Anna con Maria Bambina, la Madonna Addolorata, e Sant’Antonio di Padova, quest’ultima opera dell’artista Filippo Tenaglia di Orsogna, risalente al 1746; un dipinto di fattura popolare del XVIII secolo con la Madonna e le Anime del Purgatorio.

L’altare nell’aula principale è sormontato da una cupola su pennacchi, al cui interno vi sono affreschi dei quattro Evangelisti, opera di Ettore Bravo di Atessa, realizzati intorno alla metà del Novecento. Nello stesso ambiente, all’interno del muro destro, è incastonato un confessionale in finto marmo.

 

 

 

L’altare maggiore possiede tre nicchie con  statue opera di Luigi Guacci (1871 – 1934) di Lecce, famoso per le opere in cartapesta: al centro Sant’Antonio abate, a sinistra San Giuda apostolo, a destra San Francesco di Paola. La statua di s. Antonio abate è in cartapesta dipinta, datata 1900-10, e rappresenta il Santo in piedi, con la mano destra alzata in atto di monito e la sinistra in atto di sostenere un libro e il bastone a tau cui è appesa una campanella. Sul piedistallo sono un maiale e una pecora (!).

Altre opere presenti nella chiesa sono un confessionale ligneo scolpito e dorato, con sopra Maria Maddalena che medita sulla Croce; nelle nicchie laterali la navata vi sono le statue di San Mauro abate, realizzata da Pasquale Giuliani di Atessa nel 1895, firmata e datata, Sant’Antonio di Padova che fa l’elemosina al povero, una nicchia con la statua di San Nicola di Bari, una con la statua di scuola locale di San Donato datata 1897; infine un gruppo di tre nicchie con statuette di modesta fattura di San Giuseppe col Bambino, Padre Pio e Maria Immacolata.

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_(Atessa)

https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1300065982

 


Il Catalogo dei Beni Culturali segnala ad Atessa, ma senza indicare la precisa collocazione, un’altra statua raffigurante sant’Antonio abate, in terracotta dipinta, alta 100 cm, risalente al XVII secolo.
Il Santo è rappresentato in piedi, vestito con l’abito dell’Ordine, con la mano sinistra regge un libro sul quale arde una fiamma. La mano destra regge la parte superiore del bastone spezzato e la campanella. Sul piedistallo, a destra, è un animale poco riconoscibile nella fotografia, ma che dovrebbe essere il consueto maiale.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1300065947


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