MADDALONI (CE). Chiesa di S Benedetto, affresco con s. Antonio abate, inizi XV secolo

La chiesa conserva molto materiale di spoglio proveniente dall’antica città di Calatia: colonne di granito, una statua togata e alcune lastre di marmo provenienti da monumenti in disuso. La sua struttura tipicamente paleocristiana è in stile romanico impostata su tre navate; al suo interno si conservano parti di alcuni affreschi databili al XIV-XV secolo.

 

Il bell’affresco absidale, attribuito a Nicola da Caserta, pittore attivo nel primo Quattrocento e che è noto grazie alla firma posta su uno dei suoi dipinti a Maddaloni, raffigura il “Cristo in mandorla circondato da angeli e, nella parte inferiore una lacunosa Trinità con a sinistra una frammentaria Vergine in trono col Bambino e una figura non identificabile (San Giovanni Battista?), a destra i santi Benedetto, Leonardo, Antonio abate, Nicola di Bari”.
Nel giro di pochi anni, probabilmente a causa dell’umidità, l’abside fu  decorata due volte, con due affreschi sovrapposti, l’ultimo strato identico a quelle parti ancora visibili del più antico.
Sant’Antonio abate, penultimo  a destra, ha barba bianca biforcata e saio. Una lacuna nella parte centrale della figura ha cancellato le mani.

 

Immagini e bibliografia:
Caradonna Italia, Per un riesame dell’attività di Nicola da Caserta e un’aggiunta la corpus pittorico: gli affreschi della chiesa di Sant’Agnello di Maddaloni, in: “Rivista di terra e lavoro”, bollettino on-line dell’Archivio di Stato di Caserta, anno XIII n° 1, aprile 2018, pp. 26-29


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