MONTALDEO (AL). Chiesa di San Michele, affresco con s. Antonio abate, XV secolo

La data di fondazione dell’oratorio non è supportata da documentazione. Al XII secolo, secondo alcune fonti, potrebbe risalire la data di ampliamento di un preesistente edificio di culto del X secolo. Fu la prima parrocchiale.
Nel XV secolo furono realizzati gli affreschi sulla parete di sinistra; nei secoli successivi vi fu la sopraelevazione dei muri perimetrali della fabbrica con inserimento di nuove aperture e modifica di alcune esistenti
Nel 1960-70 furono restaurati gli affreschi.

Nella facciata a capanna sono visibili alcuni elementi architettonici attestanti i lavori di ampliamento realizzati sull’edificio originario. Un porta di ingresso con serramento in legno massiccio e due piccole finestre rettangolari sono le aperture inferiori. Superiormente, nella zona di ampliamento, è collocata una trifora riconducibile allo schema a serliana. Sempre sulla facciata è collocata, nella porzione di sinistra, una piccola campana.

All’interno, caratterizzato da una unica navata a pianta rettangolare, sono riconoscibili alcuni elementi architettonici realizzati nel corso degli ampliamenti. La pavimentazione è in laterizio, con un gradino di separazione della zona del presbiterio. La copertura, a vista dall’interno, è realizzata con coppi posati su tavelle su orditura in legno.
L’altare, di forme barocche, è posto contro la parete piana dell’abside ed è sormontato da un affresco trompe-l’oeil, raffigurante, fra due colonne, una pala con al centro l’Arcangelo Michele, che calpesta il demonio, e i santi Rita da Cascia, Antonio di Padova e Vincenzo Ferreri.

Sulla parete sinistra della navata si conservano i resti di due riquadri ad affresco: una Madonna con Bambino, san Lorenzo, una figurina su di un carro trascinato da due cavalli, un frammento di figura a cavallo (probabilmente s. Martino); il secondo riquadro raffigura Sant’Antonio abate e Madonna in trono con il Bambino in piedi. Le figure sono abrase e non facilmente leggibili; nel complesso tutta la composizione pare eseguita nello stesso periodo, che può risalire alla fine del XV secolo.

Sant’Antonio ha una lunga barba bianca, tiene con la mano sinistra una campanella e con la destra un lungo bastone alla cui sommità sembra essere una fiamma: iconografia inconsueta perché in genere l’attributo del fuoco è raffigurato o ai piedi o sul libro che tiene in mano.

 

Immagine tratta dalla guida edita dall’Accademia Urbense di Ovada www.accademiaurbense.it e reperibile su: https://www.archiviostorico.net/guide/pdf/Montaldeo.pdf

Info sulla chiesa oratorio:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/72112/Oratorio+di+San+Michele


Provincia Alessandria
Regione Piemonte